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Carema d.o.c.
| Gradazione alcolica |
minimo 12 gradi |
| Caratteristiche |
colore rosso tendente al granato; profumo fine che ricorda la rosa macerata; sapore morbido, vellutato, corposo |
| Invecchiamento |
minimo 4 anni, escluso quello di produzione. Almeno per due anni di questo periodo deve essere conservato in botti di rovere o castagno, di capacità massima di 40 quintali. |
| Servire a |
20-22 °C |
| Abbinamenti |
arrosti di carni bianche e rosse, grigliate, selvaggina minuta e camoscio, i formaggi stagionati, la frutta secca e i dolci a pasta secca |
Il Carema D.O.C. è considerato uno tra i maggiori vini italiani. Già nel 1597 il medico Andrea Bacci nel suo libro "De naturali historia vinorum" nomina il Carema tra i vini migliori ed afferma che era ammesso alla Corte dei Savoia ed apprezzato da Pontefici e Cardinali.
Prodotto al confine con la Valle d'Aosta, le vigne salgono verso il monte grazie ad una serie di terrazze, sostenute da belle e caratteristiche colonne di granito. Il vitigno dominante è il Nebbiolo, uno dei pochi che riescono a prosperare in queste terre.
Deve essere invecchiato per almeno 4 anni, due dei quali in botti di rovere o di castagno.
La denominazione di origine controllata è stata concessa il 9 luglio 1967. |
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