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Passeggiate

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La Comunità Montana Valle Sacra ti suggerisce 4 passeggiate.
Da Pian delle Nere al rifugio Fornetto e alla Punta Verzel
Partenza / Località Pian delle Nere 1341 m.
Arrivo Punta Verzel 2406 m.
Durata 3,3 h.
Dislivello 1100 m.
Periodo Consigliato inizio estate e autunno
Difficoltà Escursionistico
Segnalazioni Punti d’appoggio: rifugio Fornetto.
Accesso
Giunti a Castelnuovo Nigra, si passa tra le case e subito dopo una strettoia si sale a sinistra sulla ripida stradina asfaltata per il Santuario della Visitazione. Dopo il santuario la strada taglia i pendii occidentali del Monte Calvo, si alza con 3 tornanti e diventa sterrata, raggiungendo subito l’ampia sella erbosa del Pian delle Nere, dove si può parcheggiare (cartello; la strada prosegue ancora, ma diventa via via più dissestata).

Dal Pian delle Nere (1341 m) si segue la strada sterrata che si alza verso ovest sul costone di pascoli che separa la Valle Sacra dalla Val Savenca, tocca l’Alpe Frera (1457 m), si alza in diagonale sul versante della Valle Sacra e fa un tornante a destra e uno a sinistra (1525 m, 40 minuti, cartelli), con slarghi per il parcheggio (fin qui si arriva con auto agili e robuste).
Si continua sulla strada che diventa intransitabile alle auto, tocca una sorgente e un caratteristico roccione di quarzite con la baita del Roc, poi si alza con diversi tornanti e raggiunge il piazzale dell’abbandonata cava di quarzite delle Rocce Bianche (1770 m, 50 minuti). Qui si lascia la strada per prendere, all’estremità occidentale del piazzale, una pista inerbita (cartello, segnavia 912) che sale ripida verso ovest; presto la si abbandona per seguire sulla sinistra una traccia orizzontale che passa alcuni rii e con lievi saliscendi raggiunge una grossa fontana in pietra e l’Alpe Pistone.
Davanti alle baite il sentiero comincia a salire prima a strette svolte e poi con due tornanti, uscendo sul panoramico crinale del Bric Pistone (1900 m). Si sale (nord) per un tratto lungo il crinale, aggirando uno spuntone di roccia, poi il sentiero poggia a sinistra (nordovest) e tagliando in lieve salita il pendio raggiunge l’Alpe Pistone superiore (1957 m). Aggirate le baite, il sentiero traversa ancora a mezza costa verso ovest, passa ai piedi di una paretina di roccia, poi comincia a salire a zig-zag con pendenza via via più sostenuta, ma senza allontanarsi dal costone roccioso (evitare le tracce a sinistra, su erba scivolosa). Ormai in vista del rifugio i tornanti diventano più comodi, e dopo una fonte si arriva al rifugio Fornetto (2130 m, 1.10 ore), ricavato da un alpeggio in pietra abbarbicato sullo scosceso pendio.
Dal rifugio si continua sul sentiero 912 che va a sinistra (sudovest) passando a fianco del tetto, e in diagonale raggiunge uno sperone roccioso, quindi si abbassa un poco ad attraversare un rio (attenzione alle rocce bagnate), e in lieve salita a mezza costa raggiunge un costone erboso. Qui si abbandona la traccia pianeggiante e si gira a destra (nord) sul sentiero che si alza a tornanti sul pendio erboso, fino a uscire sulla cresta est della Verzel, da cui ci si affaccia sulla conca del Lago Asnì.
Si segue la panoramica cresta verso ovest, con stretti zig-zag, pochi facili passi su roccette e poi quasi in piano, giungendo alla vetta della Punta Verzel (2406 m, 50 minuti). Magnifico il panorama, quando non è nascosto da nubi o nebbie.
La discesa è sul percorso di salita (2.30 ore circa).

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