Provincia di Torino - Servizio Parchi, tel. 011 8613501
L'istituzione del Lago di Candia a parco naturale è legata alla legge regionale n.25 del 1° marzo 1995, la quale avvia la gestione provinciale riguardo aree di interesse sia regionale che nazionale.
Il parco è costituito da un'area di circa 400 ettari ed è tra le più importanti zone umide del Piemonte, poiché racchiude molti elementi naturalistici che lo rendono una piacevole meta d'escursione: si possono osservare zone palustri, la zona delle coltivazioni e la zona del lago.
Tutto il bacino è un ambiente essenziale come luogo di sosta e di riproduzione per gli uccelli acquatici: sono segnalate 190 specie di volatili, tra cui l'elegante airone rosso, ormai presente in soli altri due luoghi d'Italia, tarabusi, svassi, folaghe, strolaghe, cormorani, marzaiole, codoni, mestoloni, germani reali, oltre a rapaci come il nibbio bruno e il falco pescatore. Tra i mammiferi si possono osservare donnole, tassi, volpi, cinghiali, nutrie, martore, lepri, conigli selvatici e qualche raro capriolo. Le specie vegetali risultano essere 425, si possono osservare molte piante acquatiche che formano grandi chiazze, come quelle di ninfee, di nannufero e i fitti canneti.
E' in corso di definizione un itinerario didattico, a cura delle Guardie Ecologiche Volontarie, per la conoscenza dell'ambiente palustre e delle specie vegetali e animali.