Tuchinaggio è il termine con cui si definisce la rivolta che avvampò il Canavese tra il 1386 e il 1391, segnando una svolta decisiva nelle condizioni socio-economiche del territorio e nella vita delle popolazioni. Ivrea, saldamente in mano al Vescovo e ai Savoia, fu il vero caposaldo della lotta antituchina.
La motivazione della rivolta non è storicamente documentata, ma ben radicata nella tradizione, che racconta la reazione contro il diritto di passare la prima notte di nozze con la sposa rivendicato dal castellano Giovanni di Montalenghe.
Sicuramente l'azione dei tuchini va collegata alle ribellioni ghibelline contro i Savoia ed ebbe il sostegno dei Marchesi di Monferrato che colsero l'occasione di contrastare i savoiardi San Martino. È certo che le rivendicazioni tuchine ebbero origine a Brosso, che possedeva una ricca miniera ferriera, e poi trovarono fertile terreno nelle aree interessate alle attività estrattive e alla lavorazione dei metalli. Da ciò la tesi che i tuchini esprimessero la protesta dei minatori contro lo sfruttamento feudale.
Dopo alterne vicende, la situazione volse sempre più in favore dei Savoia Acaja, meglio armati e con maggiori consensi che i Monferrato. L'atto ufficiale di pace fu firmato in Ivrea il 2 maggio 1391, alla presenza del Conte Rosso, della madre Bona di Borbone, dei nobili e dei rappresentanti delle Comunità. Tale convenzione riconobbe il governo dei Savoia su tutto il territorio canavesano, ma codificò anche nuove condizioni a vantaggio del popolo. Dopo cinque anni di tuchinaggio il Canavese non era più in balia di miopi signorotti, sempre in lotta per un palmo di terra, ma apparteneva ad un solo Signore.
I Conti canavesani mantenevano i loro possedimenti, perdevano però l'indipendenza, divenendo vassalli. Ma la cosa più difficile fu per loro accettare la presenza al tavolo della pace dei rappresentanti del popolo. Accanto all'aristocrazia e al clero si affacciavano sulla scena della storia, anche se in veste non ufficiale, il proletariato e la borghesia, segno questo che il tuchinaggio aveva sortito un suo importante effetto.