L'itinerario che conduce alla scoperta delle testimonianze storiche su Re Arduino inizia da Castellamonte, centro noto soprattutto per la produzione di ceramiche artigianali.
La lavorazione della ceramica risale all'Età del Bronzo; numerosi sono anche i ritrovamenti di epoca romana e si possono ancora vedere sulle facciate delle chiese, dei castelli e delle case di tutto il Canavese le decorazioni medievali in cotto prodotte a Castellamonte.
Il borgo originario, fondato dalla popolazione celto-ligure dei Salassi, si trovava più a sud-ovest lungo l'Orco. In seguito alle ricorrenti piene del torrente, intorno all'anno Mille fu spostato a ridosso della collina, da cui il toponimo Castrum ad montem. Del castello originario restano la parte posteriore e una delle porte d'accesso della cinta muraria; i due edifici che formano oggi il castello sono frutto di ampliamenti e restauri. Da vedere anche la bellissima Rotonda Antonelliana, cerchia muraria costruita su progetto dell'architetto Antonelli come base per la cupola di una basilica, mai terminata per mancanza di fondi. Da segnalare ogni anno in agosto la Mostra della Ceramica.
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Da Castellamonte si seguono le indicazioni per Cuorgnè e si percorre una strada immersa nel verde che segue per un tratto il corso del torrente Orco.
Cuorgnè conserva nella centrale via Arduino testimonianze del borgo medioevale: gli antichi portici su cui si affacciavano le botteghe, la Torre Comunale e la Torre Rotonda. L'edificio noto come la Casa di Re Arduino, con raffinate decorazioni in cotto, risale in realtà al sec. XIV-XV e quindi non potè essere la sua dimora. Le atmosfere medioevali sono ricreate ogni anno nel Torneo di Maggio alla Corte di Re Arduino, sfida di cavalieri che vogliono ricordare le gesta del sovrano.
Da Cuorgnè si prosegue per Pont Canavese, borgo di origine romana situato in posizione strategica alla confluenza delle valli Orco e Soana. Attorno al Mille, Pont faceva parte del marchesato di Ivrea sotto la guida di Re Arduino e le tradizioni locali richiamano spesso la sua figura leggendaria.
Le torri medioevali Tellaria e Ferranda sono i resti dei castelli dei San Martino e dei Valperga; ai piedi di una di queste torri sorge la Parrocchiale di S. Costanzo del XVII sec., mentre lungo l'antica via porticata si trova la Chiesa di S. Francesco del XVI sec. Nella borgata Doblazio si può ammirare la Pieve di S. Maria sul promontorio del Monte Uliveto, una delle più antiche del Canavese: viene citata in documenti dell' XI sec., ma secondo alcuni storici potrebbe risalire al IV sec.