Si entra nel paese di Chiaverano e, nella piazzetta dove si trova la banca, si svolta a destra. All'incrocio seguente si svolta a sinistra verso il lago Sirio, ma prima di proseguire l'itinerario si consiglia una tappa alla chiesa di S. Stefano (strada in salita sulla destra).
Dalla chiesa, testimonianza dell' XI sec. sorta su una "roccia montonata" incisa dal ghiacciaio, si può ammirare uno splendido panorama sull'anfiteatro morenico canavesano. L'ottima esposizione favorisce i numerosi vigneti disposti a terrazze poggiate su muri a secco e sostenuti da monoliti in pietra detti culigne.
Da pochi anni è stata avviata anche la coltivazione selezionata di rosmarino, che grazie al clima e al terreno acquista un sapore particolare. Ritornati in direzione Lago Sirio, ci si inoltra in una zona di grande interesse naturalistico e geologico nota come "5 Laghi". Anche qui vale la pena soffermarsi un momento per una passeggiata intorno ai laghi di origine glaciale immersi nei boschi e, se si vuole anche avere una visione aerea della zona, si può salire fino al castello di S. Giuseppe, che fu l'eremo di Eleonora Duse.
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Dal lago Sirio si seguono le indicazioni per Ivrea, dove si consiglia una visita al centro storico. Ivrea rivestì fin dall'età romana un importante ruolo strategico.
Nella città alta si trovano interessanti testimonianze dell'epoca di Re Arduino: la Cattedrale, costruita sulle vestigia di un tempio romano dal vescovo Varmondo (969-1005) antagonista di Arduino, il Chiostro dei Canonici e la Biblioteca Diocesana, dove è conservato il Sacramentario di Varmondo, codice miniato dell'XI sec. Accanto alla Cattedrale sorge il Castello del Conte Verde, roccaforte difensiva dei Savoia che risale alla seconda metà del XIV sec.
Nella parte bassa della città si può fare una passeggiata in via Palestro, antico decumano, e scorgere le tracce del campanile romanico di S. Ulderico sulla facciata della chiesa omonima in piazza del Municipio.