Il punto di partenza dell'itinerario è il Castello di Roppolo, che ospita l'Enoteca Regionale della Serra. Posto sugli ultimi contrafforti della Serra di Ivrea che con i suoi 25 km è la collina morenica più lunga d'Europa, il castello risale all'anno Mille, epoca di Re Arduino.
Dalle sue mura, teatro di lotte tra Ivrea e la vicina Vercelli, si può ammirare uno splendido panorama sul lago di Viverone. Una visita all'Enoteca nelle cinquecentesche cantine del castello è sicuramente il miglior modo per iniziare il viaggio alla scoperta di un territorio ricco di storia e di tradizioni vinicole.
Dal castello si scende al paese di Roppolo e da lì si prosegue verso Viverone, quindi si percorre la statale 228 in direzione Ivrea per circa 3 km. Subito dopo un'area verde alberata, si svolta sulla destra (indicazioni per la Residenza La Rapella) in una strada secondaria che percorre un suggestivo scenario di vigneti e cascine.
Poco prima di arrivare al paese di Piverone, sulla destra si troverà un'indicazione per il Gesiun, chiesetta del IX sec. che merita una piccola deviazione: sorta in mezzo alle vigne lungo la via Francigena percorsa dai pellegrini nel Medioevo, conserva nella zona presbiteriale tre archetti posti su colonnine in pietra e un campanile con copertura piramidale. Giunti nel centro di Piverone si può ammirare la Torre porta del XIII sec., testimonianza delle antiche origini di questo borgo situato in una delle posizioni più panoramiche e privilegiate dal punto di vista climatico di tutto il Canavese.
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I vigneti dell'Erbaluce trovano perciò sulla Serra un'ottima esposizione e un clima mite con una Servire a che varia tra i 13 e i 22 gradi durante tutto l'arco dell'anno.Passando sotto la Torre porta si attraversa il centro storico in direzione Bollengo. La strada resta a mezza costa sulla collina morenica e offre un ampio sguardo sulla pianura canavesana e sui monti che introducono alle valli alpine.
Prima di entrare in Bollengo, seguendo la strada sulla destra in leggera salita, si può fare una piccola deviazione per vedere la chiesetta romanica dei Ss. Pietro e Paolo: costruita intorno all'anno Mille e testimonianza dell'antico borgo di Pessano del X sec., Bollengo fu un borgo che nella prima metà del XIII sec. con il castello e il ricetto diventò un nucleo difensivo dall'espansione di Vercelli verso il territorio di Ivrea.
Da Bollengo si può fare una passeggiata per ammirare il Ciucarun, campanile di San Martino dell' XI sec. ultimo resto di un'antica chiesa, che svetta oggi solitario su un grande prato.
Prima di uscire dal paese si imbocca sulla destra via Burolo. Dopo circa 600 m, sulla sinistra si incontra via Bose, la si percorre fino al primo incrocio, dove si svolta a destra per proseguire fino al centro di Burolo. Qui si trovano le indicazioni per la chiesa romanica di S. Maria Maddalena, che può essere meta di un'altra passeggiata. Si continua quindi per Chiaverano (via Asilo e via Casa Monsino), lungo una stradina che si snoda tra le cascine, i boschi di castagni e i vigneti.