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Home › Legislazione
Normativa
Leggi e normative che interessano il sistema carcerario
Legge regionale 8 gennaio 2004, n. 1 Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento
Legge 1 agosto 2003, n. 207 Sospensione condizionata dell'esecuzione della pena detentiva nel limite massimo di due anni.
G.U. n. 182 del 7 agosto 2003
Ordinamento Penitenziario
(Legge 354/75)
È la legge di Riforma Penitenziaria, intervenuta a modificare un regolamento che risaliva al 1931. Introduce il principio della rieducazione del condannato, in linea con l’articolo 27 della Costituzione. Oggi, a oltre 25 anni dalla nascita, questa legge denuncia inevitabilmente delle carenze.
Regolamento Penitenziario
(Decreto Presidente Repubblica 230/2000)
Introdotto nel settembre 2000, prevede diverse modifiche organizzative e anche strutturali per gli istituti di pena. La conseguenza più concreta che ha finora determinato è stato l’abbattimento dei "muretti" che separavano i detenuti dai parenti nella sala colloqui.
Codice Penale
(R.D. 1398/30)
È in vigore dal 1930 e, seppur riformato nel secondo dopoguerra, denuncia tutta la distanza culturale tra il periodo in cui fu redatto e la situazione sociale di oggi. Vi sono stati vari progetti per riformarlo, l’ultimo dei quali portato avanti dal professor Carlo Federico Grosso, ma ora sembra caduto nel vuoto anche questo.
Codice di Procedura Penale
(D.P.R. 447/88)
Il "nuovo" Codice di Procedura Penale ha 12 anni e alcuni meriti innegabili, tra i quali l’introduzione dei riti alternativi e del patteggiamento. Ma già si discute della necessità di riformarlo integralmente e qualcosa è stato fatto, anche recentemente, per quel che riguarda la difesa d’ufficio e il cosiddetto "giusto processo".
Testo Unico sugli stupefacenti
(D.P.R. 309/90)
Questa legge ha modificato una normativa che risaliva al 1975, aggravando di molto le sanzioni previste per il possesso e la cessione delle sostanze stupefacenti. Le condanne possono arrivare fino ai 30 anni, nei casi più gravi.
Legge Fini/Bossi sull'immigrazione "Arresto effettivo" per l'immigrato clandestino al terzo tentativo di rientro in Italia senza permesso. Al primo accertamento che verifica l'entrata illegale del clandestino, scatta l'accompagnamento alla frontiera. Per favorire l'eventuale identificazione, il clandestino può essere obbligato a permanere negli appositi centri fino a 30 giorni, prorogabili di altri 30.
Per favorire l'identificazione dell'immigrato vengono prense le impronte digitali a tutti gli immigrati extracomunitari.
Se il clandestino una volta espulso rientrerà ancora in Italia, può essere arrestato in flagranza e finire in carcere con una pena di minimo sei mesi, massimo un anno, commutabile in espulsione. Al suo terzo tentativo di entrare illegalmente in Italia, il clandestino rischia da uno a quattro anni di carcere.
Legge Smuraglia
(Legge 193/2000)
In vigore dal 2000 questa legge prevede degli sgravi contributivi in favore delle cooperative sociali e la concessione di un credito d'imposta per le imprese che assumono detenuti (sia all’interno degli Istituti di pena, sia ammessi al lavoro esterno). Lo sgravio si applica per un ulteriore periodo di 6 mesi dopo la cessazione dello stato di detenzione. Nel mese di maggio 2002 è stato applicato il decreto attuativo della legge Smuraglia (Decreto n. 87 del 25 febbraio 2002 - G.U. n. 107 del 9-5-2002).
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