Primo storico della Città, autore della raccolta degli "Statuti della Città di Chivasso".Alla sinistra, una finestra gotica; alla destra l'Arma antica di Chivasso.
La Storia
Bernardino Siccardi fu notaio, giureconsulto, più volte eletto sindaco in Chivasso e segretario della Credenza. Non si conosce la data di nascita, nè di morte, ma solamente quella del suo ritiro nel Convento Minorita F.rancescano. di Torino, avvenuto ne11525.
Prima di questo ritiro, il Siccardi trascrisse, per conto del nostro Comune, gli Statuti della Città, che poi vennero pubblicati nel 1533 nella stessa Chivasso, dal secondo tipografo cittadino, Francesco Garrone.
Dimostrò molta bontà verso i poveri, gli infermi e gli orfani, tanto che nel 1511 per rendersi più disponibile verso costoro, si fece terziario francescano e, quando nel 1525, vestì gli abiti religiosi e mutò il nome di Bernardino in quello di Serafino, rinunciò a tutti i suoi beni in favore dei poveri.
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Da Torino, presso il Convento di Sant'Antonio, dove aveva iniziato il noviziato religioso, inviò un memoriale ai pubblici Amministratori di Chivasso nel quale dichiarava di essere la Città sufficientemente onorata di quanto era necessario per una repubblica, ma scarseggiava di un asilo per i poveri e gli infermi, essendosi estinti tutti gli ospedali in precedenza operanti, per cui decideva di legare tutto il suo patrimonio alla fondazione di un ospedale.
Nacque così l'Ospedale Maggiore o di Santo Spirito, operante ancora oggi a Chivasso.