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Demetrio Cosola

La vita

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Demetrio Cosola nacque il 22 settembre 1851 a San Sebastiano Po , in provincia di Torino; era figlio di Luigi e Rosa Capello, penultimo tra sei fratelli e sorelle.
Visse tutta la sua breve vita tra Chivasso (abitando nel centro in via Torino nella casa oggi al numero 48) e Torino. A diciotto anni cominciò a frequentare l'Accademia Albertina a Torino, diventando allievo del Gamba, del Gastaldi e del Gili e assistente dal 1883 (a soli trentadue anni) del Gastaldi.
AlI' Accademia Albertina insegnò, più tardi, egli stesso, preferendone però, come scrive Marziano Bernardi, "i biliardi dei caffè torinesi e il buon vino piemontese".

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La produzione del Cosola, in rapporto alla sua breve vita fu grande: dipinse circa 200 paesaggi, altrettanti ritratti, un centinaio di quadri di vario argomento e fece moltissimi disegni e schizzi.
Morì a quarantaquattro anni nel febbraio 1895 {nel momento in cui iniziavano ad arrivare fama e successo) a causa di una violenta polmonite, causata dal freddo patito durante l'allestimento delle sale del Circolo degli Artisti di Torino, per le feste di Carnevale.
Oggi è sepolto a Chivasso nella tomba di famiglia.

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Il pittore mentre dipinge all'aperto.
Sullo sfondo la Chiesa dei Cappuccini di Chivasso ed il cancello di Villa Mazzucchelli

La Storia

Demetrio Cosola fu uno dei migliori esponenti del Verismo che fiorì in Piemonte negli ultimi due decenni del secolo scorso. Ha lasciato una quantità notevole di opere, soprattutto se si pensa alla brevità della sua vita e alla sua irregolare e non intensa attività di lavoro, opere che sono in massima parte sparse in case di privati, paèsaggi, quasi tutti di ambiente chivassese, ritratti, disegni.
Nelle sue opere Cosola si distingue per una particolare delicatezza e lucidità di colore, per la profonda attenzione, più psicologica che visiva, usata nel ritrarre i personaggi, anche se non sempre personalità. Dimostrò capacità di creare caratteristici gruppi di persone in quadretti che ricordano più la pittura fiorentina del suo tempo che non quella piemontese e nei quali i suoi concittadini potevano facilmente riconoscere amici, vicini di casa, compagni di gioco o di lavoro.
Tuttavia i ritratti, i paesaggi, i quadri di genere e gli innumerevoli disegni e schizzi ci danno una sufficiente documentazione per collocare il Cosola tra le figure più importanti dell'Ottocento Piemontese.
L'artista dipinge l'armonia della natura e dei soggetti presi dalla vita quotidiana degli umili: madri di famiglia, scolari, soldati, pastori, contadini, colti nei momenti della gioia e del dolore, nel lavoro, negli scherzi.
Il Cosola risolse anche il problema della luminosità e della lucentezza, ricercando spesso un equlibrio di toni caldi e freddi.

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