È ritratto seduto e sul ginocchio sinistro poggia una bussola, sul foglio è leggibile una teoria di Maxwell.
Sullo sfondo, la pianta della città di Chivasso.
La Storia
Con Giuseppe Basso entriamo in pieno Ottocento ed il campo delle nostre cognizioni si fa più circostanziato,
più noto, uscendo così dalle ipotesi che avevano caratterizzato la vita degli autori e dei personaggi studiati in precedenza.
Giuseppe Basso è nato a Chivasso il 9 novembre 1842 da genitori poverissimi: il padre era un sarto che deve
aver fatto enormi sacrifici per mantenere il figlio negli studi, perché Giuseppe era dotato di un "intelligenza vivacissima".
Frequentò il Ginnasio della nostra Città e, presso l'attuale scuola Media "C. De Ferrari" di Chivasso,
erede degli Archivi del vecchio Ginnasio, si trovano ancora i registri che riportano le votazioni brillanti
dello studioso.
Ospite del Regio Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, dopo aver vinto una borsa di studio, frequentò l'Uni
versità di Torino, presso la quale, ne11862, si laureò a pieni voti presentando una tesi in fisica, molto interessante: "Dissertazione sulal luce polarizzata circolarmente e sulle sue applicazioni ed altre questioni di chimica".
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Ebbe onore ed ammirazione dai suoi insegnanti. Dopo un breve tirocinio come insegnante aggiunto, ottenuto
presso la Regia Accademia militare di Torino, nel 1864, ancoragiovanissimo, ottenne la libera docenza universitaria. Fu amico di Gilberto Govi, insegnante difisica sperimentale, e lavorò alcuni anni nel suo laboratorio. Ebbe quindi l'incarico dell'insegnamento universitario della fisica che mantenne fino al 1878 e nel
1881 fu nominato professore ordinario nella Regia Accademia Militare di Torino.
Morì improvvisamente all'età di 53 anni nella notte tra il 27 ed il 28 luglio del 1895 e la sua morte fu pianta
da tutti, perchè fu riconosciuto un uomo buono e giusto. Presso l'Aula Magna dell'Accademia delle Scienze
di Torino, ebbe l'onore di essere commemorato il 17 novembre 1895, dal grande scienziato livornese Galileo
Ferraris che gli fu collega ed amico.