La scena si svolge sulle colline di Castagneto. Alla destra il pilone dedicato a S. Michele Arcangelo, protettore dei Marchesi, e, nello sfondo, l'immagine della città di Chivasso; in lontananza il paesaggio è chiuso dalla catena alpina
La Storia
Giovanni Il fu il secondo Marchese Paleologo a sedere in Chivasso.
Egli successe al padre Teodoro I nel 1338. Il suo marchesato fu uno dei più lunghi della sua stirpe: 34 anni.
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Nel 1337 aveva sposato Margherita de' Commingi, contessa d'Asterico, dalla quale nacquero: Secondotto, Giovanni, Teodoro, Guglielmo e Margherita.
Giovanni II (14° Marchese del Monftrrato) fu un valoroso e temuto guerriero, divenuto famoso nel suo secolo per le audaci imprese: l'imperatore Carlo IV lo nominò suo Vicario Imperiale in Italia.
Tra le sue imprese militari va ricordata quella diretta contro Caluso e tutto il Basso Canavese, descritta con tanti "agghiaccianti" particolari dallo storico novarese Pietro Azario nel suo libro "La guerra del Canavese".
Sotto questo sovrano chivassese, si inasprirono i rapporti tra Casa Savoia ed il Marchesato del Monferrato, per il possesso non solo delle terre del Canavese e del Vercellese, ma anche di Chivasso: Amedeo VI di Savoia, il Conte Verde, iniziò cosi l'espansione del suo Ducato, che finirà poi, di inglobare sotto la corona sabauda tutto il territorio chivassese.