Home Canavese Città Salute Notizie Eventi Localshop Lavoro Studio Pronto Casa in Piazza Aziende in Affari
    Ricerche  Fai di Localport la tua home page
Previsioni Meteo giovedì 29/07
 Home > Città > Chivasso > Storia > Lo stemma della città

Home Chivasso
 Il Comune
Giunta comunale
Consiglio comunale
Servizi Comunali
Uffici comunali
Servizi e Prodotti
per il cittadino
Numeri utili
Biblioteca
Il canile
 La città
In primo piano
Come arrivare
Mappa
I locali
Cultura e tempo libero
Manifestazioni
Storia
Personaggi famosi
Tradizioni culinarie
I Nocciolini di Chivasso
CHIND
Chivasso Industria
Centro Commerciale
Naturale

Sito Ufficiale
Ivrea
Banchette
Montalto Dora
Strambino
C.M. Dora Baltea
C.M. Valchiusella
Volontariato inCanavese



Lo stemma della città di Chivasso

Lo stemma di una città, com’è noto, è un’immagine che può condensare in simboli e allegorie una storia anche illustre e risalente a molti secoli addietro: tale è certo il caso delle insegne araldiche di Chivasso.
Lo scudo civico è stato descritto in questi termini dallo studioso Umberto de Ferrari di Brignano (1945): “troncato: nel primo, di rosso alla chiave di argento, in palo, con gl’ingegni in alto, volti a destra; nel secondo, d’argento alla chiave di rosso pure in palo, con gli ingegni in alto rivolti a sinistra”.

I colori rosso e argento che vi compaiono sono un omaggio alla stirpe degli Aleramici, marchesi del Monferrato nonché signori di Chivasso dal 1164 al 1305, quando - con la morte di Giovanni I detto il Giusto - se ne estinse la linea maschile e del territorio monferrino furono investiti i Paleologi.

Le due chiavi sono - a quanto sostiene lo studioso Carlo Vittone (1904) - un’allusione al più antico protettore celeste della città: san Pietro apostolo, che ha infatti come principale attributo iconografico le due chiavi del Regno dei Cieli consegnategli dal Cristo stesso. Pietro era il titolare della prima chiesa collegiata di Chivasso, distrutta dagli invasori francesi nel 1542: sappiamo addirittura, grazie al Borla (1773), che le chiavi di questo antico edificio venivano imposte agli infermi e in specie agli ammalati di rabbia, al fine di ottenere la loro guarigione. Non dobbiamo, infine, dimenticare che il Principe degli Apostoli era anche il protettore dei poveri pescatori che si procacciavano da vivere lungo i fiumi intorno l’abitato.

La più antica attestazione dell’arme di Chivasso, nella forma precedentemente descritta, si trova nel frontespizio - ornato di decorazioni a silografia - d’un volume stampato nella cittadina l’anno 1533: si tratta di una consolidazione di diritto locale, compilata dal nobile Bernardino Siccardi e intitolata Iurium municipalium incliti oppidi seu burgi Clavassii [...] digesta collectio.

Precedente Torna su Successivo



 La storia di Chivasso
  • Dal 1164 al 1695

  • Dal 1705 a oggi
  • Lo stemma
  • Sulla via Francigena


  •  Personaggi famosi

    Leggi le schede
    Canavese Città Salute Notizie Localshop Lavoro Studio Pronto Casa Eventi in Piazza
    Chi è Localport - I nostri soci - Servizi Gratuiti - Per la tua pubblicità - Contattaci
    Copyright © 2000- Localport S.r.l. - P.IVA 08005670016 - Tutti i diritti riservati
    Testata giornalistica registrata - Registrazione del tribunale di Ivrea n° 211 del 4 agosto 2001 - Associato ANSO