 Teodoro I° Paleologo
LO SBARCO A GENOVA NEL 1306 DI TEODORO I PALEOLOGO
La scena rappresenta l'incontro del giovane Marchese con le autorità civili, militari e religiose. In alto a sinistra, il castello di Chivasso, residenza dei Marchesi; a destra, le quattro "B" di Bisanzio inquartate sui colori di Chivasso, il bianco e il rosso. In basso, le monete coniate nella zecca di Chivasso.
 |
| La Storia |
 |
La pagina prosegue dopo il banner
I Paleologi di Costantinopoli successero, in Chivasso, agli Aleramici, che si erano spenti nel 1305 con il Marchese Giovanni I, il quale non aveva lasciato nessun erede maschio.
Il governo della Città, passò così al nipote Teodoro, fìglio della sorella Iolanda, la quale nel 1284, aveva sposato Andronico, fìglio dell'imperatore Paleologo di Costantinopoli.
Gli Aleramici avevano governato Chivasso per 141 anni e sotto di loro la nostra Città non solo si trasformò economicamente, ma divenne un centro importante di cultura.
Teodoro Paleologo (13° Marchese del Monferrato) succedendo nel governo della città di Chivasso nel 1306
agli Aleramici, assunse il titolo di Primo.
Egli resse la Città dal 1307 al 1338.
Teodoro I Paleologo impiantò a Chivasso nel 1307 la prima zecca del Monferrato, che, stando alle parole di Giorgio Benvenuto, riportate poi dal nostro Borla, coniò molte monete d'oro e d'argento.
Fu un uomo di cultura, ma soprattutto fu un ardente ghibellino.
|