I cavoli invernali di Montalto Dora erano conosciuti in tutto il Canavese per essere il non plus ultra quanto a qualità e sapore: erano l'ingrediente indispensabile per confezionare la migliore zuppa 'd pan e còj.
I cavoli montaltesi erano fantastici poi, grazie alle loro foglie croccanti e frastagliate, per raccogliere dai fumanti fojòt (tegamini di coccio) la deliziosa bagna càuda. Insuperabili, perché consistenti alla cottura, per avvolgere l'impasto dei famosi caponèt canavesani nelle loro foglie saporite.
Da queste riflessioni sul tempo andato e dal desiderio di riscoprire sapori quasi dimenticati, con l'impulso e la sollecitazione dell'Amministrazione Comunale, nasce l'iniziativa di un rilancio di una coltivazione tipica e di qualità.
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