|
Le città |
 |
Le città della Valchiusella
|
|
|
|
|
| Alice Superiore |
Alice Superiore con una superficie di 6,95 kmq conta 626 abitanti (Alicesi), dista da Torino 58 chilometri e da Ivrea 16 chilometri. Collocato nel cuore della Valchiusella, ad una altezza di mt.610 sul livello del mare, vicino al lago omonimo di origine morenica che si estende per circa 14 ettari, si sviluppa in lunghezza su terrazzamenti morenici.
Confina a mezzogiorno con Issiglio, Vistrorio, Pecco, Lugnacco; a levante poggia su Fiorano e Lessolo; a nord tocca Rueglio, Meugliano, Brosso e Vico Canavese. A 1 chilometro dal capoluogo si trova la popolosa frazione di Gauna, in passato comune autonomo.
L’etimologia è assai incerta, potrebbe derivare dal termine Allac, pesce. Conosciuta è la località di “Gole di Garavot”, come zona di funghi e favorevole ai pescatori. A Valle del paese è localizzata la “Torbiera” che occupa parte del lago primitivo. Gli Alicesi furono dediti alla coltivazione della terra e all’allevamento del bestiame, furono lavoratori del ferro (“ciuater”), della canapa (“filoire”) lavorando in opifici costruiti lungo il torrente Chiusella.
Gli Alicesi furono dediti alla coltivazione della terra e all’allevamento del bestiame, furono lavoratori del ferro (“ciuater”), della canapa (“filoire”) lavorando in opifici costruiti lungo il torrente Chiusella.
|
| Brosso |
Brosso, comune di 475 abitanti, dista una sessantina di chilometri da Torino e una ventina da Ivrea; è situato in una valletta laterale della Valchiusella (fin dal 1100 e per circa quattro secoli chiamata “Val di Brosso”), ad un’altezza di 797 metri sul livello del mare e si adagia, avvolto in una cornice di verde, in una conca dalle dolci ondulazioni.
Il suo nome deriva, secondo il Saudino autore delle “Considerazioni storiche sulla valle di Brosso”, dal latino Obrossum o Obruxum cioè, oro di coppella in quanto i Romani, scoprendo la pirite, scambiarono questo minerale ferroso per oro. A. Bertolotti, nella sua opera “Passeggiate in Canavese” citando alcuni studiosi di nomenclatura celtica, ritiene invece che il nome significhi “paese sul monte (o colle)”.
Il territorio comunale di Brosso ha una forma pressoché rettangolare che va dilatandosi verso nord, fino a incontrare le alture di Tavagnasco. Ad ovest il Pian dei Francesi-1945 mt. - ed il monte Gregorio - 1953 mt. - lo separano dal territorio di Traversella, mentre il torrente Assa lo separa da quello di Vico Canavese.
Ad est il territorio si allaccia alla morena destra dell’anfiteatro eporediese e si affaccia alla valle della Dora Baltea, toccando Lessolo, Borgofranco d’Ivrea, Quassolo. Le risorse economiche del paese sono attualmente rappresentate dall’estrazione di diorite (granito presso la locale cava), dall’agricoltura e allevamento di bestiame, dall’artigianato (falegnameria, edilizia) e dal turismo estivo.
|
|
|