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Le città |
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Le città della Valchiusella
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| Traversella |
Si sviluppa in lunghezza su terrazzamenti alla destra del rio Bersela, vicino alla sua confluenza con il Chiusella. Nel centro dell'abitato, si notano abitazioni settecentesche, tra le quali spicca una casa d'angolo in pietra, con archi canavesani.
L'antica parrocchiale di Santa Croce, ora sconsacrata, è del Seicento. Settecentesco il suo campanile. L' attuale omonima parrocchiale, è stata aperta al culto nel 1825. Interessanti alcune figure scolpite negli angoli esterni dell'abside. L'interno ospita un organo dell'epoca, a 650 canne, opera del maestro Felice Bossi. Una scritta in tedesco, all'ingresso del paese, ricorda le fucilazioni e l'incendio subiti durante il 1944.
Più a valle si vedono la secentesca Cappella della Madonna di Cali, rifatta nel secolo scorso, ed il cimitero, situato in bella posizione sopraelevata. A monte del capoluogo, in località Balma Bianca, è operante il rifugio Bruno Piazza (1000 m), punto d'appoggio della vicina Palestra di roccia. Entrambi gestiti dalla sezione di Ivrea del C.A.I. Sullo spartiacque con il Vallone di Scalaro, è attivato il rifugio Chiaromonte (2025m).
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| Vico Canavese |
Si sviluppa su residui morenici ai piedi della Torretta delle Cime (1556 m.), in una zona di ampie estensioni prative. Nel nome traspare l'antico appellativo di "vicus" - villaggio aperto - attribuito agli insediamenti agricoli delle centuriazioni romane.
All'ingresso del paese si apre l'ampia piazza Garibaldi. La fiancheggiano alcuni edifici ottocenteschi, di tono urbano, risalenti al primo manifestarsi del turismo torinese in Valle. Il municipio è nei pressi, lungo via Saudino, asse principale del centro storico.
Il 14/ Ottobre del 1944 fu incendiato dai nazifascisti e tutti i documenti più antichi dell'archivio municipale andarono perduti. All'esterno si nota una lapide posta a ricordo dei moti del 1821, che qui trovarono numerosi sostenitori.
Le strette vie del centro sono quasi interamente pavimentate con cubetti di diopside proveniente dalla cava a monte dell'abitato. In vari punti del percorso viario, si aprono negli edifici brevi sottopassi con volta a botte, chiamati vultun. Notevoli alcune fontane in pietra.
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