VENERDI’ 16 SETTEMBRE 201 h 21,15
SALONE COMUNALE POLIVALENTE di RUEGLIO
KLINKE Teatro circo comico poetico
Compagnia Milo e Olivia
con Milo Scotton e Olivia Ferraris
Un giorno come tanti altri da una cassa esce fuori Lei e... inizia una stravagante e straordinaria storia d’amore...
Cosa potrà mai succedere al confine sottile tra poesia ed euforia se si è in balia degli equilibri più incerti? Tra scatole, scale e valigie, nel mezzo della monotonia quotidiana, appare il gioco di Klinke: un diablo per brindare, una cascata di calzini, una infuocata discussione con lancio di clave e una tela intrecciata con poetica acrobazia. Equilibri a 4 metri d’altezza, acrobatica su scale in piedi nel vuoto, scalate al cielo su ampi tessuti bianchi, manipolazione di oggetti e verticalismi.
Klinke fonde e sublima le principali arti di rappresentazione (teatro, danza, tecniche circensi) inserendosi nel filone narrativo definito nouveau cirque o circo teatro. Una forma di intrattenimento capace non solo di tenere adulti e piccini incollati alle loro sedie col fiato sospeso, ma anche di divertire ed entusiasmare un pubblico di tutte le età con personaggi eccentrici e una trama coinvolgente
VENERDI’ 30 SETTEMBRE 201 h 21,15
SALONE COMUNALE di BROSS
ERNESTO RODITORE guardiano di parole
Compagnia Nonsoloteatro
con Guido Castiglia
Un topo, è rimasto solamente un topo di biblioteca a difendere le parole scritte, parole d’inchiostro nero su
carta ingiallita, parole sagge, buffe o tenere come una carezza.
"Da fuori" vogliono entrare per distruggere i libri, vogliono zipparli nella grande memoria del computer centrale e poi distruggerli, bruciare tutta quella carta ingombrante; ma il topo di biblioteca, il signor Ernesto Roditore, sa cosa deve fare: mangiare tutti i libri per poterli ancora raccontare.
Da dicembre 2006 lo spettacolo è diventato anche un libro. "Ernesto Roditore, guardiano di parole" è edito dalla Fondazione Alberto Colonnetti.
VENERDI’ 14 OTTOBRE 201 h 21,15
SALONE COMUNALE ECOMUSEO di NOMAGLIO
STRIP ricordi di bambi
Compagnia Unoteatro
con Silvano Antonel
La scena è costituita da reti. Entra uno strano personaggio vestito in modo spropositato, quasi rigonfio di abiti.
E' trafelato, come al solito in ritardo. Deve fare una fotografia al pubblico, scatta. Mentre attende che la foto si sviluppi, annota i nomi dei presenti. L'impacciata ricerca di una penna stilografica, la sua non scrive, comporta la rovinosa caduta di un mucchio di fotografie, fatte nel passato che iniziano a interloquire con lui.
Ne scaturisce così uno spettacolo che è un improbabile varietà sull'idea di memoria e il suo rapporto con l’infanzia, dai ricordi quotidiani più condivisi (la scuola) a quelli più intimi (il sonno), visto con gli occhi di un "immaginario" proprio del bambino.
Le tecniche usate sono quelle del teatro di attore con l'uso di oggetti e di musica dal vivo.
I ricordi si collegano in un caleidoscopio a ritroso, ogni immagine è rimasta a lui appiccicata in un abito o un oggetto che evocano una situazione.
La comica spoliazione prosegue, costringendo il nostro personaggio a ritrovare poco alla volta se stesso, e i segni di questo percorso resteranno aggrappati alle reti sparsi per la scena: è il mondo conquistato.
VENERDI’ 28 OTTOBRE 201 h 21,15
SALONE COMUNALE di COLLERETTO CASTELNUOVO
AL PAESE DI POCAPAGLIA
liberamente tratto da “La Barba del Conte”
Compagnia Oltreilponte Teatro con Beppe Rizzo
Pocapaglia è un paese di contadini brontoloni, pigri e sprovveduti. Solo Masino è il più sveglio e benvoluto, ma ha lasciato il paese per andare in cerca d'avventure e non è più tornato. Mentre i paesani attendo il suo ritorno, a Pocapaglia cominciano a succedere fatti misteriosi: ogni sera capita che buoi e vacche vengano rubati dalla masca Micillina, una strega che se ne sta appostata nei boschi sotto il paese e che, con un solo sguardo è capace di tramortire i pastori di guardia. I pocapagliesi impauriti chiedono consiglio al ricco Conte del parse, ma questo nega il suo aiuto e quello dei suoi soldati. Orami disperati per le continue ruberie della strega, decidono di scrivere una lettera per implorare il ritorno di Masino. E proprio una sera Masino ricompare.
Parte alla ricerca di Micillina, la trova, la cattura e la porta al cospetto dei pocapagliesi che, con stupore, assistono alla soluzione di un mistero che ha ben poco di soprannaturale. Dopo aver deciso la punizione per il colpevole e aver esortato il paese a rimboccarsi le maniche, Masino riparte per terre lontane. Da quel momento i pocapagliesi, che hanno capito la lezione, si scoprono meno brontoloni, meno pigri e cominciano a darsi da fare senza più chiedere aiuto a nessuno.
VENERDI’ 11 NOVEMBRE 201 h 21,15
SALONE COMUNALE DELLE FESTE di QUINCINETTO
STORIA DI UN PALLONCINO
Compagnia Unoteatro
con Laura Righi e Silvano Antonelli
Un attore racconta la storia di un Palloncino azzurro che, a differenza degli altri palloncini, non riesce a fare a meno di scappare verso l’alto.
Se la mamma gli fa il bagno e si distrae un attimo per prendere l’asciugamano lui... vola via. Anche quando va a scuola non riesce mai a stare fermo nel banco e vola... sul soffitto a parlare con il lampadario. Il Palloncino azzurro non lo fa apposta, mentre sta facendo una cosa i suoi pensieri volano a fantasticarne un’altra.
Il papà e la mamma sono preoccupati e lo portano dal dottore, ma lui scappa anche da lì e vola così in alto da finire nel "paese più per aria che c’è".
Finalmente può pensare tutto quello che vuole... ma non gli viene in mente niente. Come gli piacerebbe riuscire a vivere con la testa tra le nuvole e con i piedi per terra. In questo modo i sogni e le idee conquistate potrebbero servire per cambiare, magari con altri, il suo piccolo pezzo di mondo.
Attraverso il personaggio del Palloncino azzurro i bambini diventano protagonisti di una storia che parla della voglia di libertà, del senso di responsabilità e del filo che lega il mondo ideale che si desidera, con il provare, insieme agli altri, a realizzarlo.
VENERDI’ 25 NOVEMBRE 201 h 21,15
SALONE COMUNALE POLIVALENTE di ALICE SUPERIORE HANSEL E GRETEL
Compagnia La casa degli Gnomi
con Vasco Mirandola e Lucia Osellieri
In questo spettacolo Lucia Osellieri e Vasco Mirandola non si discostano dalla celebre fiaba dei Fratelli Grimm.
Rappresentano Hansel e Gretel utilizzando di volta in volta varie tecniche del teatro di figura: burattini, pupazzi animati, diventando essi stessi protagonisti di un gioco che coinvolge il pubblico fino al lieto fine della storia.
Lo spazio scenico si compone di un teatrino centrale a forma di casetta che funziona ora come casa dei genitori, ora come casa della strega.
Si tratta di ripercorrere le tappe più importanti dell'intreccio narrativo e di rivivere in prima persona le emozioni e i momenti drammatici contenuti nella fiaba. Anche noi possiamo smarrirci nei vari sentieri che le fiabe ci offrono come fossero scrigni pieni di perle, e così vivere emozioni e scoprire nuovi punti di vista.
Quello che vogliamo proporre è un'analisi, un sentiero un po' fuori dalle righe, un sentiero "spensierato e giocoso".
Lo spettacolo per le sue dinamiche e la sua struttura si adatta bene ad ogni tipo di pubblico.
VENERDI’ 2 DICEMBRE 201 h 21,15
SALONE COMUNALE di CHIESANUOVA
A SCATOLA CHIUSA
liberamente ispirato a “il brutto anatroccolo”
Compagnia Onda Teatro
con Silvia Elena Montagnini
Silvia è una bambina che passa molto tempo da sola perché i genitori, si sa, sono molto impegnati e i suoi nonni vivono in un’altra città. Come tutti i bambini di oggi, guarda molto la televisione e le piace molto la pubblicità. Però come tutti i bambini del mondo, vorrebbe giocare con altri bambini, ma nel suo palazzo non conosce nessuno e nel cortile è vietato giocare.
Ogni tanto Silvia entra nello sgabuzzino di casa che diventa una scatola magica e si ritrova in un mondo speciale. Lì incontra personaggi e animali di ogni tipo, anche quelli delle fiabe che le piace leggere e che le raccontavano quand’era piccola e s’immagina di avere tanti amici e amiche che ascoltano le sue storie.
Basta mettere in fila quelle vecchie scarpe e si materializza un pubblico pronto ad ascoltarla e a giocare con
lei. Magari fa anche delle domande.
La storia che preferisce raccontare è Il brutto anatroccolo, una storia… che potrebbe essere simile alla sua.
VENERDI’ 23 DICEMBRE 201 h 21,15
SALA ADRIANO OLIVETTI DAMANHUR CREA - VIDRACCO
PETER PAN
una storia di pochi centimetri e piume
Compagnia Teatrale Eccentrici Dadarò
con Davide Visconti, Rossella Rapisarda e Simone Lombardelli
Un sogno o una storia vera... un viaggio oppure no... una storia che racconta dei grandi e dei piccoli: dei grandi che dimenticano e di quelli che cercano di ricordare... di chi ha smesso e di chi continua a guadare le stelle... dei genitori e dei figli: un invito a darsi la mano per non avere paura di cercare orizzonti lontani.
Uno spettacolo nato per i bambini e consigliato agli adulti… per accompagnare in volo ”Arturo”, un professore che crede soltanto ai numeri, allergico alla parola fantasia, e Wendy, sua figlia, in fuga per non diventare grande... alla ricerca di Peter Pan, l’eterno bambino fuggito a soli sette giorni di vita... e un’Isola di piume leggere, bolle di sapone e navi invisibili… per riaprire una finestra sbarrata da troppo tempo… e forse scoprire che diventare grandi non significa dimenticare di aver avuto un giorno le ali.