Luc de Heusch
Documentarista e studioso delle culture africane della regione dei Grandi Laghi, dal 1955 al 1992 ha insegnato antropologia socio-culturale alla Université Libre di Bruxelles. Tra le sue opere: la triologia Mythes et rites bantous: Le Roi ivre ou l’origine de l’État, Rois nés d’un coeur de vache, Le Roi de Kongo et les monstres sacrés (Gallimard, Paris 1971, 1982 e 2000); Écrits sur la royauté sacrée (Éditions de l’Université Libre de Bruxelles, Bruxelles 1987); il pamphlet Postures et imposture. Natione, nationalisme, etc. (Labor, Bruxelles 1997); l’autobiografico Mémoire, mon beau navire. Les vacances d’un ethnologue (Actes Sud, Arles 1998). In occasione del Festival di Antropologia verrà presentato il suo ultimo libro Transe e dintorni Sciamanesimo, possessione, estasi, follia d’amore, edito da Bollati Boringhieri
Carlo Alberto Defanti
Ha diretto i reparti neurologici degli Ospedali Riuniti di Bergamo e dell’Ospedale Riguarda di Milano. Attualmente insegna Bioetica presso la Scuola di specializzazione in neurologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Insieme con Renato Boeri e Maurizio Mori è stato tra i fondatori della Consulta di bioetica , che ha presieduto fra il 1994 ed il 1998. Ha fondato il Gruppo di studio di bioetica della Società italiana di neurologia ed è membro del Comitato di direzione della rivista “Bioetica”. Autore di oltre un centinaio di articoli di argomento scientifico e di una quarantina di argomento bioetico, ha pubblicato:
Vivo o morto? Storia della morte nella medicina moderna, Zadig 1999
Soglie, Medicina e fine della vita, Bollati Boringhieri 2007
Jeanne Favret-Saada
È una antropologa francese. Ha studiato l’organizzazione politica delle tribù arabe e, a partire dagli anni ’70, si interessa di stregoneria, un lavoro che la impegna a tempo pieno per oltre tre anni e per il quale si avvale della collaborazione dello psicanalista Josè Contreras. Negli anni ’90 segue le accuse di blasfemia contemporanee (ad esempio la fatwa contro Salman Rushdie). Nel 2007 pubblica Come produrre una crisi mondiale con dodici vignette, risultato di una indagine sul caso delle vignette contro Maometto apparse sul giornale Jylland-Posten del suo paese d’origine, la Danimarca. Nel 2009 l’antropologa, che aveva annunciato il seguito del suo libro Parole, incantesimi di morte, pubblica Désorceler.
Massimo Raveri
È professore ordinario di Archeologia, storia dell’arte e filosofie dell’Asia orientale nell’Università Cà Foscari di Venezia. Studioso di spiritualità giapponese è autore di testi sul mito della morte e dell'aldilà, sul culto degli antenati e sulla tradizione delle esperienze estatiche nella religiosità shintoista. Ha pubblicato:
Itinerari nel sacro. L'esperienza religiosa giapponese, Editrice Cafoscarina 2006
Il corpo e il paradiso. Esperienze ascetiche in Asia Orientale, Marsilio, Venezia 1992.
Del bene e del male. Tradizioni religiose a confronto, Marsilio, 1997
Maurizio Scarpai
È professore ordinario di Lingua Cinese Classica presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, Dipartimento di Studi sull'Asia Orientale, dove ha ricoperto diverse cariche accademiche. Ha fatto parte di diversi Comitati di Redazione di riviste accademiche e del Comitato Scientifico delle mostre 7000 anni di Cina. Arte e archeologia cinese dal Neolitico alla Dinastia degli Han (Venezia 1983), Cina a Venezia. Dalla Dinastia Han a Marco Polo (Venezia 1986), Cina 220 A.C. I guerrieri di Xi'an (Roma 1994), Cina: alla corte degli imperatori.Capolavori mai visti della tradizione Han all'eleganza Tang (25-907) (Firenze 2008). Insieme a Lionello Lanciotti ha curato la mostra Cina. Nascita di un impero (Roma 2006-2007), con Sabrina Rastelli la mostra Il Celeste Impero. Dall'Esercito di Terracotta alla Via della Seta (Torino 2008). È Responsabile Scientifico della collana Cina e altri Orienti edita dalla Libreria Editrice Cafoscarina di Venezia. È stato inoltre Direttore e collaboratore di diverse ricerche finanziate dal MPI, dal MURST, dal CNR e dall'Università Ca' Foscari di Venezia, e relatore a numerosi congressi nazionali e internazionali.
Le sue ricerche riguardano principalmente la Cina pre-imperiale. I settori privilegiati, sui quali vertono la maggior parte delle sue pubblicazioni, sono il filologico-linguistico classico, l'archeologico e quello relativo alla storia del pensiero filosofico antico. La sua attività didattica è soprattutto incentrata sull'insegnamento della lingua e della letteratura filosofica cinese classica (V-II secolo a.C.). Ha pubblicato:
Il celeste impero, con Sabrina Rastelli, Skira 2008
Il daoismo, con Attilio Andreini, Il Mulino 2007
Breve introduzione alla lingua cinese classica, Libreria Editrice Cafoscarina 2002
Studi sul Mengzi, Cafoscarina 2202
Antica Cina, White Star 2000
Xunzi e il problema del male, Libreria Editrice Cafoscarina 1997
Avviamento allo studio del cinese classico, Libreria Editrice Cafoscarina 1995
Antonio Rigopoulos
È professore associato di Lingua e letteratura sanscrita e Religioni e filosofie dell’India presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha pubblicato:
Guru. Il fondamento della civiltà dell’India, Carocci 2009
Hinduismo, Queriniana 2005
The Mahanubhavs, Firenze University Press 2005
Andre Bourgeot
È Ricercatore (CNRS) e Direttore emerito di ricerca a Parigi. Ha lavorato prevalentemente nei paesi dell’Africa del Sahara-Sahel fin dai primi anni settanta, in particolare in Algeria, Niger, Mali e Ciad, concentrandosi sulle società nomadi Tuareg (Algeria, Niger e Mali) e Toubou arabi (Ciad). Dal 2000 ha allargato l’area di ricerca agli agricoltori della Siberia e alle popolazioni transumanti intorno al lago Song Kol nel Kirghizistan. Ha pubblicato:
Nomadisme ed sédentarité, Encyclopedie Universalis, 2005
Pauvres, protections et dynamiques pastorales au Sahel, Karthala 2004
Sahara: espace géostratégique et enjeux politiques, Autrepart 2000
Horizons nomades en Afrique sahélienne. Sociétes, développement et démocratie, Karthala, 1999
Atlas d’élevahe du Bassin du Lac Tchad, CIRAD-EMVT 1996
Les sociétés touarégues. Nomadisme, identité, resistances, Karthala 1995
Amalia Dragani
È dottore di ricerca in Scienze Antropologiche (Università di Torino) e in Anthropologie Sociale et Ethnologie a l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociale (EHESS, Parigi). Iscritta all’Institut National de Langues et Civilisations Orientales (INALCO, Parigi), dove studia linguistica berbera e lingua tuareg, si è formata all’attualità politica africana all’Institut de Relations Internationales et Stratégiques (IRIS, Parigi).
Ha svolto ricerca etnografica per sedici mesi fra i Tuareg dell’Africa saharo-saheliana (Burkina Faso, Mali, Niger). In particolare ha vissuto fra i Tuareg Kel Ewey della regione montagnosa dell’Ayar (Nord-Niger), fra i Tuareg Kel Aghlal e Aittawari Seslem nella piana di Abalak (regione dell’Azawak, Niger). Recentemente ha intrapreso un nuovo terreno etnografico fra i Tuareg Icheriffen Chamanammas che nomadizzano attorno al villaggio di Djebock, situato a 40 km da Gao (Nord-Mali).
I suoi centri d’interesse tematico sono l’antropologia della letteratura, l’antropologia del nomadismo, l’antropologia della persona e l’etnografia dell’Africa saharo-saheliana.
Alla poesia tuareg ha dedicato un’opera di sintesi, Giavellotti tifinagh. Poesia e poeti tuareg del Sahara (2005) e sta rielaborando, in vista di una pubblicazione, la sua tesi di dottorato Interno tuareg. Etnografia della poesia fra i Kel Ayar e i Kel Azawak (2009).
Borsista del Centro Studi Africani (2004), dell’Università di Torino (2004-2007) e del Musée du Quai Branly (2008-2009), è attualmente assegnista di ricerca all’Università di Torino (Dipartimento SAAST), ricercatrice affiliata al Dipartimento della Ricerca del Musée du Quai Branly (MQB, Parigi) e dottore del Laboratoire d’Anthropologie Sociale (LAS, Parigi)
Ha pubblicato:
Dizionario di antropologia e etnologia, Einaudi 2006
Luciano Manicardi, monaco di Bose.
La Comunità di Bose è una comunità monastica di uomini e donne, provenienti da chiese cristiane diverse, che si innesta nella tradizione, propria dell’oriente e dell’occidente cristiani, dei monaci, uomini e donne che a partire dai primi secoli hanno abbandonato tutto per tentare di vivere radicalmente l’evangelo nel celibato e riuniti in comunità. Gli uomini e le donne di Bose, in ricerca di Dio nel celibato, nella comunione fraterna e nell’obbedienza dell’evangelo sono presenti nella comunità dell’uomo e al loro servizio.
Dominique Casajus
È direttore di ricerca al CNRS (Centro per lo studio dei mondi africani) e docente presso l'Ecole Polytechnique. Ha approfondito lo studio delle popolazioni Tuareg del Sahel, in particolare la loro vita familiare e sociale e la condizione femminile e, in seguito, la produzione di poesie d’amore e di guerra. In seguito si è dedicato alla storia dei primi contati tra Tuareg e francesi, con particolare attenzione alle opere di Henry Duveyriere e Charkes de Foucald. Tra le sue pubblicazioni:
Peau d’Âne et autres contes touaregs, L’Harmattan 1985
La tente dans la solitude. La société et les morts chez les Touaregs Kel Ferwan, Maison des Sciences de l’Homme 1987
Henry Duveyrier. Un saint-simonien au désert, Ibis Press, 2007
Edizione critica di Journal d’un voyage dans la province d’Alger di Henry Duveyrier, Editions des Saints Calus, 2006
Gens de parole. Langage, poésie et politique en pays touareg, La Découverte, 2000, Belin, 1999)
Edizione critica di Chants touaregs di Charles de Foucauld, Albin Michel, 1997
Poésie, langage, écriture. De l’ethnographie des Touaregs à une antropologie de la poésie orale, X-Nanterre 2006
Alessandro Dal Lago
Sociologo, dal 1994 è professore straordinario di Sociologia dei processi culturali presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell' Università di Genova, dove ricopre la carica di preside. Ha compiuto soggiorni di ricerca presso le Università di Parigi, il Warburg Institute di Londra e, a più riprese, a Berlino. Nel 1991-92 ha insegnato "Social Theory" e "Italian Philosophy" presso la School of Arts and Sciences della University of Pennsylvania (Philadelphia). Ha pubblicato:
La produzione della devianza, Feltrinelli, Milano, 1981
Etnometodologia, Il Mulino, Bologna, 1983
L'ordine infranto. Max Weber e i limiti del razionalismo, Unicopli, Milano, 1983
Il politeismo moderno, Unicopli, Milano, 1985
Oltre il metodo. Interpretazione e scienze sociali, Unicopli, Milano, 1989
Il paradosso dell'agire, Liguori, Napoli, 1990
Descrizione di una battaglia. I rituali del calcio, Il Mulino, Bologna, 1990
Elogio del pudore, Feltrinelli, Milano, 1990
Regalateci un sogno. Miti e realtà del tifo calcistico in Italia, Bompiani, Milano, 1992
Per gioco. Piccolo manuale dell'esperienza ludica, R. Cortina, Milano, 1993
Tra due rive. La nuova immigrazione a Milano, Franco Angeli, Milano, 1994
Il conflitto della modernità. Il pensiero di Georg Simmel, Il Mulino, Bologna, 1994
I nostri riti quotidiani. Prospettive nell' analisi della cultura, Genova, Costa & Nolan, 1995.
Dal Lago è autore di circa 150 saggi e contributi scientifici in riviste e volumi collettanei italiani e stranieri. Ha curato e introdotto opere di H. Arendt, H. Jonas, P. Veyne, G. Simmel, M. Foucault e altri.
Enrico Comba
È professore Associato di Antropologia Culturale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Torino. Ha studiato a lungo il mondo religioso e mitologico dei nativi nordamericani, con particolare riferimento all'area delle Grandi Pianure (U.S.A.) e della Costa Nord occidentale del Pacifico (Canada), compiendo analisi comparative su sciamanismo e cosmologia dei popoli nativi del Nord America e della Siberia centrale e orientale. Ha svolto studi comparati su simbolismo, pratiche rituali e mitologia ed è esperto di evoluzione della cultura umana e aree di interazione fra antropologia culturale, antropologia biologica, paleoantropologia, scienze del linguaggio. Ha pubblicato:
Cannibali e uomini-lupo: metamorfosi rituali dall'America indigena all'Europa antica, Il Segnalibro, 1992
Il cerchio della vita. Uomini e animali nell'universo simbolico degli Indiani delle Pianure, Il Segnalibro, 1999.
Introduzione a Lévi-Strauss, Laterza, 2000.
Testi religiosi degli Indiani del Nord-America, UTET, 2001.
Profeti e profezie: un percorso tra culture e religioni, Il Segnalibro, 2001.
Adriano Favole
Ha conseguito nel 1999 il Dottorato di Ricerca in Antropologia Culturale e Etnologia presso l’Università di Torino con una tesi dedicata all’organizzazione politica della società di Futuna, in Polinesia Occidentale. Ha in seguito svolto un periodo di studi post-dottorali presso l’Università di Torino. Tra il 1999 e il 2004 è stato Professore a contratto di Antropologia Culturale, Antropologia Politica e Antropologia Economica presso gli Atenei di Bologna, Milano, Genova, Torino e Piemonte Orientale. Dal 2004 è Ricercatore in Discipline Demoetnoantropologiche e docente di Storia dell’Antropologia e Etnologia dell’Oceania all’Università di Torino. Dal 2004 al 2007 è stato Visiting professor presso l’Università della Nuova Caledonia. È membro del Comitato di Redazione della Rivista Studi Tanatologici (Torino, Fondazione A. Fabretti) e dell’Associazione degli Oceanisti Europei (Esfo). Fa parte del Comitato Direttivo dell’Associazione Nazionale degli Universitari di Antropologia Culturale (ANUAC). Collabora con l’Istituto per l’Enciclopedia Italiana Treccani per il quale ha redatto voci e curato lemmari nel settore antropologico. Nel 2007, in collaborazione con la Fondazione Slow Food per la Biodiversità, ha avviato una ricerca sui temi dell’alimentazione e della biodiversità in Nuova Caledonia.
Ha pubblicato:
Resti di umanità. Vita sociale del corpo dopo la morte, Laterza 2003
La palma del potere. I capi e la costruzione della società a Futura (Polinesia occidentale), Il Segnalibro 2000
Alta Langa, con Marco Aime, L’arciere 1999
Chiara Pussetti
È dottore di ricerca in Antropologia culturale presso il dipartimento di scienze antropologiche,archeologiche e storico-culturali dell’Università di Torino e ricercatrice associata presso il Centro de Estudios de Antropologia Social di Lisbona. I suoi lavori sono pubblicati in diverse riviste scientifiche. Ha pubblicato:
Poetica delle emozioni. I Bijagò della Guinea Bissau, Laterza
Cecilia Pennacini
È ricercatrice presso il dipartimento di scienze antropologiche, archeologiche e storico culturali della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino.
È studiosa di Africa dei Grandi Laghi, Uganda, Antropologia religiosa, possessione spiritica e antropologia visiva. Ha compiuto ricerche etnografiche nella regione africana dei Grandi Laghi e in particolare in Uganda, ricerche africanistiche su fondi archivistici, museografici e bibliografici in Italia e in Europa e approfondimenti teorico-metodologici nel campo dell’Antropologia Visiva. È Direttore della Missione Etnologica Italiana in Africa Equatoriale (patrocinio MAE), Responsabile Accordo di Cooperazione Inter-universitaria Torino-Makerere (Uganda) e Responsabile scientifico del Centro Piemontese di Studi Africani. Ha pubblicato numerosi testi; fra gli ultimi:
Filmare le culture. Un’introduzione all’antropologia visiva, Roma, Carocci, 2005
Possessione, mimesi e straniamento, I fogli di ORISS, n. 21.
Forni S., Pennacini C., Pussetti C. (a cura di), Antropologia, genere, riproduzione. La costruzione culturale della femminilità, Roma, Carocci 2005
I popoli della luna. Rwenzori 1906-2006, Cahier Museo Montagna, Torino 2006
Alle falde del Rwenzori. Etnologia di una frontiera africana
I popoli della luna. Rwenzori 1906-2006, Cahier Museo Montagna, Torino
Roberto Beneduce
È professore associato presso la Facoltà di Psicologia dell’Università di Torino. È tra gli esperti più qualificati di Antropologia ed Etnopsichiatria della migrazione. Studioso di sistemi medici tradizionali e rituali in Africa si p occupato di transe e possessione in Africa, conflitti bellici ed economie della violenza e AIDS (in Africa e nei contesti migratori). È Presidente e Responsabile Scientifico dell'Associazione interdisciplinare Frantz Fanon e membro dell'Editorial Board di riviste italiane e straniere (Anthropology & Medicine, Londra; Animazione Sociale, Torino; Rivista Italiana di Antropologia medica, Perugia; I Fogli di Oriss, Milano; Etnopsy. Les mondes de la guérison, Parigi; ecc.). Dirige con Roland Littlewood (Centre for Medical Anthroplogy, London), Carlo Severi(Collège de France, Parigi) e Tullio Seppili (Dip. di Scienze Etno-Antropologiche, Univ.degli Studi di Perugia), la Collana di Studi e Ricerche. È membro della Società Italiana di Antropologia Medica (SIAM) dal 1992, del Centro Interuniversitario Ricerche sullo Sciamanismo Euroasiatico (CIRSE) dal 1996 e del comitato scientifico della Fondazione “Ariodante Faretti”. Ha pubblicato:
Politiche dell'etnopsichiatria e politiche della cultura, Il De Martino, Bollettino dell'Istituto Ernesto de Martino, 2001
La “black depression” e l'identità culturale africana, in M. Galzigna (a cura di), Volti dell'identità. Le scienze psichiche, l'altro e lo straniero, Marsilio, Padova, 2001
Con S. Taliani, Un paradosso ordinato. Corpi, possessione, migrazione, Antropologia, Numero speciale, 2001
Trance e Possessione in Africa. Corpi, mimesi, storia, Torino, Bollati Boringhieri, 2002.
Violenza, trauma e ideologie della memoria: spunti per una riflessione sulle strategie di riabilitazione psico-sociale nelle aree di conflitto, in P. Brunod, Infanzia e guerra, Global Act Publishing, 2002, 9-22.
Francesco Remotti
Antropologo, già direttore del Dipartimento di Scienze Antropologiche, Archeologiche e Storico-Territoriali dell'Università di Torino e presidente del Centro Studi Africani (CSA), ha guidato la Missione Etnologica Italiana in Africa Equatoriale dal 1979 al 2004. Si è occupato di questioni teoriche, in particolare dello strutturalismo di Lévi-Strauss, e ha condotto ricerche sul campo in Congo, presso la popolazione baNande. Coordinatore nazionale di progetti di ricerca in campo antropologico ed etnografico, è professore ordinario di Antropologia culturale ed Etnologia dell'Africa e presidente del corso di laurea in Comunicazione interculturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Torino. Dal 2002 è socio corrispondente dell'Accademia delle Scienze di Torino.
Ha pubblicato:
Lévi-Strauss. Struttura e storia, Einaudi, 1971
Noi, primitivi: lo specchio dell'antropologia, Bollati Boringhieri, 1990
Etnografia Nande, Il Segnalibro, 1993
F. Remotti, Luoghi e corpi, Bollati Boringhieri, 1993.
Memoria, terreni, musei. Contributi di antropologia, archeologia, geografia, Edizioni dell'Orso, 2000
Forme di umanità, Bruno Mondadori, 2002
Prima lezione di antropologia, Laterza 2004
Contro l'identità, Laterza, 2007
Contro natura. Una lettera al papa, Laterza, 2008
Carlotta Saletti
Paolo Favero
Già lettore presso l’Università di Londra e di Stoccolma, lavora oggi all’Università di Lisbona (CRIA/ISCTE). Membro eletto del direttivo dell’associazione Europea degli antropologi sociali (EASA) Paolo lavora principalmente sul fronte dell’antropologia visiva e distribuisce geograficamente la sua ricerca tra l’Asia meridionale e l’Italia. Autore del libro India dreams (per la Stockholm University Press) ha pubblicato per le più importanti riviste internazionali quali Cultural Anthropology (USA), Social Anthropology (Europa), Anthropological Quarterly (USA), Tourist Studies (GBR/AUS), Left Curve (USA), etc. Capo redattore della rivista antropologica Journal of Material Culture (University College, Londra) Bavero ha al suo attivo anche alcuni film. Tra questi va menzionato il film-documentario sull’India moderna intitolato FlyoverDelhi, che è andato in onda sulla televisione nazionale svedese e di recente su RAISAT news 24, oltre ad aver partecipato a molti festival. Nel 2005 è stato insignito del premio Skapande Manniska (L’essere umano creativo) dalla Banca di Stato Svedese, per il lavoro che porta la scienza a contatto con l’arte.