Primo concerto: domenica 31 agosto, S. Giorgio Canavese - Frazione Cortereggio - Salone Comunale, ore 21.00
in occasione della festa patronale “Guarda che luna” – Omaggio a Fred Buscaglione
In tema di contaminazioni musicali, Buscaglione ha imposto nella musica degli anni ’50 un nuovo ritmo ed una nuova presenza scenica dell’esecutore, portando nell’Italia che si risollevava dalla guerra la musicalità americana, anche grazie all’ingresso nella vita collettiva della televisione.
Secondo concerto: sabato 13 settembre, Vialfrè - Chiesa dei SS. Pietro e Paolo ore 21.00 “Trio elegiaco” composizioni originali di autori impressionisti francesi.
Questo concerto è basato su composizioni di autori francesi, con un’enfasi particolare sul motivo dell’”impressionismo”; Debussy, sul finire del XIX secolo, è stato il promotore di una “scuola francese”, che si propose con una musicalità originale e facilmente identificabile.
In questo concerto l’uso di arpa e flauto sottolineano ulteriormente il disegno impressionista.
Terzo concerto: domenica 28 settembre, Orio Canavese – Salone Comunale ore 21.00. “Il solista virtuoso” – concerto di tromba con brani internazionali.
La tromba è uno strumento difficile, che ha affascinato i compositori nei secoli; sono proposti in questo concerto alcuni brani di virtuosismo, che comparano atmosfere italiane (Il Carnevale di Venezia) ad arie dell’est Europa, con brani di Dinicu e Rimsky-Korsakov, per ritornare ancora da noi attraverso Tchajkovskij, che presenta la sua visione della musica italiana con il “Balletto napoletano” tratto dal “Lago dei cigni”.
Quarto concerto: sabato 11 ottobre - Barbania – Chiesa Parrocchiale Sa Giuliano ore 21.00. ”Le otto stagioni” – le “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi contrapposte alle “Cuatro Estaciones portenas” di Astor Piazzolla.
Questo accostamento è un esempio classico di contaminazione musicale, in quanto contrappone le famosissime “quattro stagioni” del compositore veneziano e le trascrizioni delle “cuatro estaciones” del compositore argentino a cura di Gidon Kremer, grande esecutore contemporaneo che ha spesso giocato sulle contaminazioni di tempo e stile. La Venezia del ‘600 e la Buenos Aires del ‘900, due città d’acqua e di mescolanze di genti, due epoche diversissime, confrontate in questo concerto.
Quinto concerto: domenica 19 ottobre Montalenghe - Chiesa Parrocchiale Beata Vergine delle Grazie, ore 17.00. “Concerto de Aranjuez” - Serata di musica spagnola.
Dal grande filone della musica spagnola, che porta in sé l’eco delle melodie arabe, si attingono tre momenti caratteristici: il Concerto di Aranjuez, del compositore spagnolo Joaquin Rodrigo; il quintetto per archi e chitarra “Fandango”di Boccherini, un emigrante italiano che assimila ed importa nella musica “colta” delle corti settecentesche i ritmi popolari del paese che lo ospita; ed alcuni passi dalla “Carmen”, che per moltissimo tempo ha rappresentato le sonorità spagnole per i non spagnoli.
Sesto concerto: domenica 26 ottobre - Strambino – Salone Consigliare ore 21.00
in occasione della festa patronale.
“Historia del Tango”- Evoluzione del tango da Gardel a Piazzolla.
Come già nel quarto concerto, sale alla ribalta il tango, musica che nasce a Buenos Aires e ne pervade la cultura: musica del porto, degli incontri e degli abbandoni, della malavita e del dolore di vivere, elevata a poesia da Gardel e successivamente resa nobile da Piazzolla.
Settimo concerto: sabato 8 novembre - S. Giusto Canavese - Salone Gioannini ore 21.00. “Folklore dei Balkani” – Melodie, suoni e ritmi dell’est Europa.
Uno dei punti notevoli dove si incontrano e si fondono stili musicali diversi è l’est Europa, che da un lato soffre delle sue violente tensioni etniche, ma dall’altro confronta, e spesso combina in uno straordinario sincretismo, i patrimoni musicali delle sue popolazioni.
Ottavo concerto – domenica 16 novembre - Mercenasco – Salone Pluriuso, in occasione delle domeniche del “Paese di Natale” ore 16.00. “Musica, Maestro!” – Barzizza, Angelini, Kramer, il quartetto Cetra, le musiche dell’EIAR.
Vale anche per il concerto di chiusura quanto affermato per il concerto di apertura: nella musica tra gli anni ’40 e gli anni ’50 entrano, dapprima contrastati dal regime, e poi imposti dal nuovo modello vincente americano, nuovi ritmi e balli, presagi di una nuova cultura che avanza, in una Italia che si deve ricostruire, oltre che materialmente, anche sotto l’aspetto dell’identità sociale.
Omaggio all’anno europeo del dialogo interculturale
La rassegna musicale Sette note in Canavese, che coinvolge ben otto Comuni canavesani, è giunta ormai al suo terzo anno di attuazione, ottenendo un buon successo di pubblico e mantenendo un ottimo livello di proposte concertistiche.
Come per gli anni precedenti, anche quest’anno si è scelto di mantenere un filo conduttore che leghi i concerti del circuito, in modo da esprimere una continuità nelle rassegna, che conduca gli appassionati di concerto in concerto e di paese in paese, alla scoperta delle opportunità culturali che il nostro territorio può offrire.
Essendo il 2008 l’Anno Europeo del Dialogo Interculturale, si è deciso quindi di impostare un programma dedicato a temi che identifichino in modo evidente una nazione, oppure a contaminazioni musicali, in cui la musica metta a confronto ovvero mescoli influenze di diverse culture.
La musica è un linguaggio universale, che supera ogni tipo di barriera tra i popoli, siano esse barriere linguistiche, culturali, religiose, ambientali. La musica può essere compresa da chiunque e crea un legame profondo tra gli uomini di ogni parte del mondo. E quindi, quale mezzo migliore della musica per far dialogare tra loro le “culture” di tutti i Paesi della Terra?
Di lì siamo partiti per stilare il nostro programma per il 2008.
Grazie alla proficua collaborazione con il M° Roberto Gilio dell’Orchestra Pressenda di Alba, il programma è risultato invero molto interessante e molto vario: brani che comparano la Venezia del ‘600 alla Buenos Aires del ‘900 di Astor Piazzola; melodie, suoni e ritmi dell’est Europa con il folklore dei Balcani; la Russia di Tchajkovskij; tanghi argentini e musica spagnola; e infine la nostra musica italiana, musica “colta”, di compositori come Vivaldi , ma anche musica leggera, con omaggi alle canzoni della radio anni ’40 e ‘50 o a personaggi diventati ormai “leggenda”, come Buscaglione.
Un viaggio attraverso epoche e costumi, popoli e culture, che non mancherà di stupire e coinvolgere un pubblico sempre più vasto e, ci auguriamo, sempre più partecipe.
I Comuni partecipanti - Barbania, Mercenasco, Montalenghe, Orio, San Giorgio, San Giusto, Strambino e Vialfrè - ringraziano la ditta Peraga per l’aiuto offerto, senza il quale il programma non avrebbe potuto essere così ricco e vario.
Contatti
Questo è lo Speciale che Localport dedica a Sette note in Canavese 2008
Se mancano appuntamenti ed eventi correlati alla manifestazione manda una mail al seguente indirizzo: info@localport.it