La “Due giorni per l’autunno”, curata dall’Accademia Piemontese del Giardino di Paolo Pejrone, permetterà anche quest’anno a tutti i cultori, amatori e semplici appassionati di giardinaggio di ritrovarsi con i migliori vivaisti italiani e europei presenti con le loro collezioni e novità. I visitatori potranno infatti documentarsi sulle piante per il “giardino che verrà”, in questa stagione di rinnovi e preparazioni del giardino per l’anno successivo e acquistare rari e antichi prodotti dell’orto e del frutteto, abitualmente difficili da reperire.
Espositori altamente qualificati e specializzati proporranno piante a fioritura autunnale, con bacche ornamentali, decorative per la foglia, alberi e arbusti a colorazione autunnale, piante aromatiche e officinali, da frutta e da orto, bulbi, tuberi e rizomi a fioritura primaverile, sementi rare, rose a fioritura invernale, oltre narcisi e oltre 50 specie di tulipani botanici, iris rifiorenti, zucche ornamentali, prodotti biodinamici per la cura del giardino, dell’orto e del frutteto, cesterie e attrezzature e prodotti per la cura dell’orto e del giardino.
Novità di quest’anno: saranno presentati e messi in vendita prodotti tipici dell’orto e del frutteto d’autunno, la maggior parte dei quali sono “presidi Slow Food” per via della loro eccezionale qualità e perché rispondono a criteri di stagionalità, territorialità e filiera corta. Tra questi, peperone cuore di bue di Carmagnola, peperone quadro di Cuneo, porro e rapa bianca di Cervere, rapa gialla di Caprauna, cardo gobbo di Nizza Monferrato, cardo bianco e cipolla gialla piatta di Andezeno, cavolo verza di Montalto Dora, cavolfiore di Moncalieri, ravanello di Torino, patata blu della Val Susa, fagiolo di Saluggia, caco vaniglia campano, pera Madernassa del Cuneese, mela Annurca di Benevento, marroni della Val Susa, nocciole del Piemonte, uva fragola.
Inoltre, docenti e studenti dell’Istituto Tecnico per Geometri e Periti Agrari Vaglio Rubens di Biella in occasione della “Due giorni per l’autunno” allestiranno un “frutteto didattico”, un vero e proprio campo (con meli, peri, ciliegi, susini, albicocchi, peschi, noci, noccioli, mandorli, kiwi, viti, fichi, melograni, etc.) in cui i visitatori potranno passeggiare e allenarsi a riconoscere le piante da frutto, saperne determinare la qualità valutando le radici, il fusto, le gemme, le foglie o semplicemente per ricevere consigli utili e imparare nuovi trattamenti e tecniche di potatura.
In più, in entrambi i giorni della manifestazione, dalle 11 alle 17, i visitatori potranno assistere allo spettacolo “L’Orchestra della Natura”, un interessante progetto di espressione artistica sonora mediante l’utilizzo di oggetti naturali. Durante l’animazione-concerto i presenti verranno coinvolti in molteplici attività che li condurranno alla scoperta della storia della musica “della natura”: potranno apprendere le tecniche per trasformare in oggetti sonori legni, sassi, frutta secca, zucche, conchiglie, rami, etc.; ascoltare dal vivo e sperimentare direttamente i suoni prodotti da questi oggetti sonori, predecessori dei nostri moderni strumenti musicali; eseguire divertenti giochi musicali.
Anche quest’anno verrà dato ampio spazio alla letteratura “verde” ma non solo. Sabato 18 ottobre verranno, infatti, presentate in anteprima due interessanti proposte editoriali: - Sabato 18 alle ore 11.30 – Presentazione del libro Cuore di Sicilia di Anna Tasca Lanza (Guido Tommasi Editore, Milano): elaborata cucina monsù e robusta cucina contadina siciliana, due mondi opposti dalla cui fusione nascono le ricette presenti nel volume, un ritratto della cucina casalinga dell’aristocrazia siciliana. Oltre all’autrice presenta il testo Paolo Pejrone, fondatore e presidente dell’Accademia Piemontese del Giardino, e Allan Bay, giornalista, scrittore ed esperto di enogastronomia. - Sabato 18 alle ore 14.30 – Presentazione del libro Il giardiniere smarrito di Oliva di Collobiano, (Libreria Editrice Fiorentina, Firenze): un testo di narrazione del e sul paesaggio, in cui un giardiniere in pectore si smarrisce, con piacere e stupore, nell’osservazione della natura. Non indicazioni su “come” fare un giardino, ma appunti su come “viverlo”, da cui traspaiono i pensieri e le esperienze di chi ha avuto una lunga frequentazione con gli spazi verdi. Oltre all’autrice presentano il testo Paolo Pejrone e Giannozzo Pucci, editore.
Orario:
Sabato 18 e domenica 19 ottobre dalle 9.30 alle 18.
Ingresso alla manifestazione: Adulti: € 7,00 – Ragazzi: € 4,50 – Aderenti FAI e Residenti: € 3,00. Ingresso cumulativo manifestazione e castello: Adulti: € 9,50 – Ragazzi: € 5,50 – Aderenti FAI e Residenti: € 3,00.
Sabato 18 e domenica 19 ottobre speciale bus navetta a/r da Torino al Castello di Masino: Andata: partenza da Torino ore 10 in Corso Stati Uniti ang. Corso Re Umberto (capolinea 11); Ritorno: partenza da Masino ore 16 circa. Biglietto navetta a/r: 10,50 € a persona acquistabile presso l’Agenzia Easy Nite, Via Sacchi 22 - To Informazioni e prenotazioni: Uffici Servizi Turistici GTT tel. 011-5764733-011/5764750
Per informazioni:
FAI – Castello di Masino, Caravino (To) tel. 0125.778100; faimasino@fondoambiente.it
Per maggiori informazioni sul FAI consultare il sito www.fondoambiente.it
Aree di ristoro:
- Ristori nel parco del Castello: “tuttopolenta” a cura della Pro Loco di Caravino; punto snack bar; caldarroste a cura dell’Associazione Alpini di Caravino; frittelle a cura del Gruppo Volontari V.A.S.C. di Caravino; funghi al cartoccio e uva fragola del Ristorante Avetta; bruschette e panini del Ristorante Masino.
- Ristoro presso il Castello: nell’elegante Salone Marchesa Vittoria, presso il Palazzo delle Carrozze, servizio ristorante con menu tipico stagionale (consigliata la prenotazione 335/5204114).
Contatti
Questo è lo Speciale che Localport dedica a Due giorni per l'Autunno
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