20 novembre 2009 • h.21
Fuori abbonamento
Compagnia Stilema Unoteatro
Perché
Una discarica? No! Una stanza piena di giornali, mucchi di carta ovunque.
Il sottofondo è un lontano rumore di guerra... è la realtà o solo un telegiornale che continua a trasmettere?
Improvvisamente, entra in scena un personaggio, è vestito “normalmente”, con giacca e cravatta, ma in più ha un elmetto e anfibi
militari. Pare quasi un soldato, il soldato di tutte quelle piccole e quotidiane battaglie, il rappresentante di tutti i genitori che tornano
stanchi la sera e delle preoccupazioni che li accompagnano.
Si accascia su una poltrona e inizia a leggere un giornale quotidiano.
La sua lettura, però, viene continuamente interrotta da qualcuno. Da chi?
Perché continua a disturbare l’unico momento di relax che il nostro personaggio riesce a concedersi nel corso della giornata?
E’ un ipotetico figlio, un bambino - pupazzo (formato da alcuni vestiti “casualmente” sovrapposti) che interloquisce con un papà
stanco dopo una giornata di lavoro, ponendo continue domande e costringendolo a distrarsi dal leggere il giornale per cercare
le sempre più difficili risposte.
18 dicembre 2009 • h.21
Compagnia Fata Morgana
Bum
Questo spettacolo vuole essere un omaggio al grande artista, tanto vicino al mondo dell’infanzia. Tre attrici sono alle prese con
“l’Abitacolo” ideato da Bruno Munari nel 1971. Ma cos’è “l’Abitacolo”? L’Abitacolo è una struttura di metallo ridotta all’essenziale
dove ogni bambino può ricreare il proprio universo,il proprio microcosmo. Ed è proprio questo che accade durante lo spettacolo,
i mondi della creatività occuperanno quello spazio, trasformandolo in continuazione con un susseguirsi di storie e di immagini che
non mancheranno di coinvolgere grandi e piccini.
8 gennaio 2010 • h.21
Fuori abbonamento
Compagnia Bonaventura
All’arrembaggio
Storie fantastiche di pirati
In collaborazione con associazione Bonaventura - Progetto mi invento un mondo
L’Associazione Bonaventura, già promotrice di numerosi progetti dedicati ai libri quali laboratori di lettura per la Città di Torino e ITER
e “Scrittori a Teatro” (presentazioni teatrali di Scrittori), ha tratto dal libro “Contro tutte le bandiere” della collana Pirati
All’arrembaggio (Edizioni EL) del celebre scrittore torinese Sebastiano Ruiz Mignone un’originale ed esilarante storia, tutta dal sapore
piratesco!
A causa di una serie di divertentissimi equivoci, un barbiere ed un ragazzino si trovano a divenire “pirati per caso”: in
questa avventura la nave procede verso isole di tutto il mondo, a conoscere paesi diversi. Il loro viaggio è condotto attraverso mari
inesplorati, su acque incontaminate, dove l’occhio umano si perde su di una infinita distesa azzurra.
29 gennaio 2010 • h.21
I Teatrini
Nella cenere
Teatro musicale e d'attore - Liberamente ispirato a Cenerentola
Dalla famosa scarpetta ad un mare di scarpe. Scarpe, scarpe, scarpe dappertutto, per terra, sospese, impigliate in grandi ragnatele,
da riordinare, da pulire, da provare, da riempire di lenticchie, da tenere nascoste, da inseguire, con cui danzare, da calzare per
tessere magicamente, con l’arte di un ragno, il vestito per andare al ballo. La nostra Cenerentola vive tra cenere e polvere, dorme
arrotolata nel pentolone del focolare, e lì sogna. Sogna di andare al ballo, di uscire da quell’inferno dove ha perso tutto: la madre,
l’amore del padre, la spensieratezza e l’agio in cui viveva, persino il nome.
Sogna di riscattarsi da quella cenere che cosparge la sua esistenza, dalla sua condizione di sfruttata e dimenticata, da quelle terribili
sorellastre che la costringono a sottostare ad ogni loro volere, secondo le regole del sempiterno bullismo, che come in ogni
epoca, ruba ciò che non ha, sfruttandolo e umiliandolo.
E Cenerentola è tutto quello che le sorelle non hanno: è sensibile, paziente, piena di grazia, nonostante tutto quello che deve sopportare.
Una grazia che viene dal cuore, che è la sua bellezza, la sua forza. Ed è tra la cenere in cui vive che, con l’aiuto della madrefata,
riafferra le sue radici, la sua identità sepolta, il filo per tessere il proprio destino, per crescere.
5 febbraio 2010 • h.21
Teatrino Dell’Erbamatta
Alì Babà e i quaranta ladroni
Teatro di figura
Dal libro “Le mille e una notte” abbiamo scelto di mettere in scena la storia di Alì Babà, un umile boscaiolo baciato dalla fortuna. Oltre
a lui nella storia sono presenti Cassim fratello ricco ed ingordo e naturalmente Mustafà, capitano di 40 ladroni, un brigante da quattro
soldi che custodisce un enorme tesoro in una caverna. Soltanto la parola magia “APRITI SESAMO” permette l’accesso al bottino.
Questo mondo fatato di sapore orientale ci ha ispirato nella preparazione di una favola celebre e divertente.
Il Teatrino dell’Erba Matta continua per cui la ricerca narrativa attraverso l’uso del teatro di figura animata e l’approfondimento di
musica e suoni. Il nostro è un teatro fatto di immagini rese vive dall’attore animatore che nuove enormi sagome e tutti gli ambienti
della storia, giostrando con fantasia i semplici elementi scenografici.
I personaggi si esprimono con inflessioni dialettali che mettono in evidenza le caratteristiche dei protagonisti sottolineandone i
caratteri e la morfologia.
19 febbraio 2010 • h.21
Compagnia Città Murata
La quinta stagione
Teatro d'attore
Protagonista de “La quinta stagione” è Stefano, un vecchio orologiaio, che aiutato da Efisio, un garzone di bottega molto speciale, racconta
al pubblico dei ragazzi una storia antica che potrebbe essere anche la sua, una storia di viaggi e di scoperte.
Una storia intrisa
di pericoli e di portentose rivelazioni come accade anche nella migliore tradizione delle fiabe, ma qui in una prospettiva di contemporaneità,
di formazione Si narra infatti la vicenda di un bambino che davanti alla malattia del vecchio amico Giuseppe va alla ricerca
della Grande Madre Nera per cercare di salvarlo.
Sarà un viaggio pieno di rischi e di pericoli e alla fine il bambino scoprirà che la
vita deve essere vissuta in tutti i suoi aspetti anche in quelli più sgradevoli e che perfino la morte si può anche accettare soprattutto se
si lascia qualcosa di importante a chi ci vive accanto.
I bambini viaggeranno in compagnia di Stefano Bresciani e Marco Continanza
all’interno di un bazar delle meraviglie, un negozio del tempo, ricreato da Andrea Violato, alla ricerca del vero significato della vita.
Impresa dunque difficile e rischiosa confrontarsi con uno spettacolo per bambini sul tema del senso della vita ma che abbiamo
voluto affrontare con ironia e con la poesia che il tema merita.
19 marzo 2010 • h.21
Nonsoloteatro
Filastrocche e storie sciocche
Teatro d'attore
Una “macchina teatrale del tempo” permette all’attore di portare il pubblico in una dimensione fantastica e surreale. Il protagonista,
aiutato dalla curiosa macchina scenica, racconta del suo maestro, un maestro di fantasia, delle sue incredibili lezioni ma, soprattutto,
del suo mondo buffo, fatto di musica, di ritmi, di fantasia e d’immaginazione.
Con il maestro Severino tutto è possibile: che gli uccellini si facciano dirigere in una sinfonia di primavera da un improbabile direttore
d’orchestra, che gli alberi parlino in rima, che buffe filastrocche rivelino la vita di tutti i giorni e che i racconti siano così sciocchi
da sembrar seri. Il mondo del maestro è un mondo alla rovescia, che rivela i risvolti fantastici nascosti nelle pieghe del quotidiano.
16 aprile 2010 • h.21
Pandemonium Teatro
Fiammiferi
Minimusical
Liberamente tratto da La piccola fiammiferaia
Sulla scena tre attrici/vocalist che narrano, cantando, la storia “modernizzata”della Fiammiferaia, qui in veste di derelitta, di homeless,
di povera ragazza senza casa e lavoro costretta ad inventarsi qualcosa per sbarcare il lunario.
Attraverso il suo sguardo osserviamo gli altri personaggi della storia: due ricche signore “ bene” tutte casa e shopping.
L’incontro-scontro fra povertà e ricchezza, fra ostentazione ed indigenza, lascia spazio però ad un finale pieno di speranza, di solidarietà
e amicizia.
Il linguaggio dello spettacolo è il più semplice ed immediato possibile, quello leggero e scherzoso delle filastrocche che diventano
canzoni vere e proprie.
Uno spettacolo assolutamente originale che si rifà ad una fiaba classica ma ne riscrive la storia in chiave contemporanea per farla sentire
più vicina al pubblico di oggi, e che grazie alla musica fa assaporare i momenti crudi e tristi della vicenda in maniera lieve e giocosa.
7 maggio 2010 • h.21
Fondazione Teatrop Ragazzi e Giovani
L'incredibile storia dell'incredibile Barone
Teatro d'attore
Liberamente ispirato a Il Barone Rampante
Lo spettacolo racconta di un bambino che, non volendo sottostare alle regole assurde che gli vengono imposte, decide di salire su
un albero e di non scendere mai più. Sull’albero vivrà tutta la sua vita: diventerà grande, lavorerà, si innamorerà, verrà assalito da
mille dubbi, cercherà di resistere alle tante tentazioni che il mondo gli proporrà per convincerlo a scendere.
Il non rinunciare ai propri sogni. La coerenza. Il senso di responsabilità. L’essere capaci di fare rinunce pur di essere se stessi. La speranza,
anche quando sarebbe più semplice e comodo rinunciare ad averla.
Lo spettacolo affronta alcuni dei grandi temi universali dell’esistenza. E il bambino è persona che si affaccia alla vita e ne comincia
a sperimentare i meccanismi. Il rapporto sottile tra costruire la propria autonomia di pensiero e l’andare dietro al fluire delle cose.
In questo, pensiamo, lo spettacolo parla profondamente ai bambini e ai ragazzi contemporanei stretti, nel loro percorso di crescita,
tra l’esigenza di una loro formazione interiore e un mondo che sembra privilegiare le lusinghe dell’omologazione.