18 novembre 2011 • h.21
Compagnia Stilema Unoteatro
Favola della libertà
Teatro d'attore
Nel tentativo di eseguire un disegno sui temi della Libertà, Responsabilità, Regole, Autorità, Pace, Democrazia… la protagonista dello spettacolo si perde nei dettagli e non riesce a finirlo.
Poi è diventata adulta ed ha sempre continuato a tentare di fare “tutto giusto”: gli studi, la famiglia, la quotidianità; dimenticandosi di quel disegno. In un grande gioco, tra il varietà ed il cartone animato, quel disegno che da bambina non aveva finito, costringerà la protagonista ad occuparsi dei sentimenti e delle contraddizioni che sottendono questi grandi temi: Come si fa a fare la pace? Chi è che decide le regole? E le responsabilità, cosa comportano? Cosa succede se l’autorità non ha limiti? E come si può esercitare la democrazia?
Lo spettacolo non vuole fornire risposte, ma lasciare suggestioni ed evocare ciò che bambini e ragazzi pensano a proposito di questi concetti universali.
Lo spettacolo fa parte dell'iniziativa I TERRITORI DELL'INFANZIA. Quattro Residenze Multidisciplinari - Un territorio per Bambiniateatro di Ivrea e del Canavese, Officina di Cuneo, Dalla Montagna al Lago - Provincia VCO, Val Pellice per l'infanzia e le nuove generazioni – si sono unite per far vivere intorno al 20 novembre la Giornata Internazionale dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza. Insieme diffonderanno la Carta dei diritti dei bambini all'arte e alla cultura, redatta da La Baracca Teatro Testoni di Bologna. Per ricordare a tutti che la cultura non è un bene superfluo, bensì un diritto da esercitare ogni giorno, una porta per i cittadini, piccoli e grandi, verso la libertà e la democrazia, verso il senso di identità, di appartenenza, di responsabilità comune
16 dicembre 2011 • h.21
Compagnia Ca' luogo d'arte
Dura crosta
Teatro d'attore
La crosta è ciò che dà forma al pane, lo definisce, lo caratterizza; fatta la crosta è pronto per essere mangiato. Il pane… la cosa più preziosa che la natura ci regala, metafora di una scelta di vita semplice, “primaria”.
Scelta che nello spettacolo compiono un giovane imprenditore e il suo capo-officina, rinunciando agli orpelli di una vita complicata e trasformandosi in poveri frati francescani, in cammino per impastare il pane in giro per il mondo… Senonché il primo pane che fanno si materializza, nella loro madia magica, in un adolescente ribelle: Zeno. Zeno non vuole “fare la crosta”. Non vuole prendere una forma, quella definitiva. Non vuole la “dura crosta”. E scappa… Quando torna è pronto, pronto per diventare un adulto definito. Prima però vuole dire la sua, bastava lasciarlo andare, bastava dargli ancora un po’ di tempo, il suo tempo. Perché, come il pane che lievita, aveva bisogno di tempo, pazienza, cura e rispetto.
Volevamo parlare di una scelta di vita, di adolescenti, di pane come metafora della crescita. Volevamo parlare di noi tutti.
Lo spettacolo risulta essere un intelligente ed inusitato spettacolo di formazione che diverte e ammaestra senza retorica, come deve fare il buon teatro per ragazzi
27 gennaio 2012 • h.21
Teatro dell'Archivolto
Giulio Coniglio e gli amici di sempre
Teatro d'attore e pupazzi
Giulio Coniglio è un coniglio timido e generoso, ovviamente un po’ pauroso, con lunghe orecchie pelose e una grande passione per le carote. Ha una gran voglia di condividere le sue angosce con i suoi tanti amici con i quali vive semplici e indimenticabili avventure: Tommaso, topo pigro e pasticcione e Caterina, oca molto saggia. Tutti vivono in una foresta ed è qui che si svolgono le loro divertenti e colorate storie, con l’amicizia a far da filo conduttore.
Giulio Coniglio è nato dalla fantastica creatività di una delle più note e importanti illustratrici italiane, Nicoletta Costa. Laureata in Architettura, dal 1980 si dedica alla sua grande passione: scrivere e illustrare libri per bambini, diventando l'autrice per ragazzi più pubblicata in Italia. Il segno inconfondibile e originalissimo, i colori solari, il linguaggio lineare catturano l'attenzione e la fantasia dei piccoli lettori, offrendo un'insolita chiave di lettura della vita e del mondo.
10 febbraio 2012 • h.21
Pandemonium Teatro
Il cubo magico
Teatro d'attore
Un cubo di gommapiuma può allo stesso modo diventare cavallo, spada o volante, se poi i cubi di gommapiuma sono tanti ecco allora avanzare prepotente la voglia del gioco delle costruzioni: torri, strade, ostacoli e castelli. In scena due personaggi che giocano e attraverso il gioco imparano a conoscere ciò che sta loro intorno...
Questa è la storia dell’incontro di UNO e L’ALTRO. Tutti e due entrano in uno strano mondo fatto solo di cubi.
Cubi grandi, cubi piccoli, cubi grigi, cubi rosa, cubi gialli, cubi azzurri… UNO ha due occhi, un naso, due mani: guarda, odora e tocca quei cubi che per lui sono solo cubi, nient’altro. L’ALTRO ha due occhi, un naso, due mani e… qualcosa di speciale: guarda, odora e tocca quei cubi… ed ecco apparire da semplici cubi un intero mondo, dentro il quale pian piano coinvolge anche UNO! Perché un cubo può diventare uno sgabello per sedersi a parlare ma anche un muro che divide come nelle guerre. E sotto una maglietta può essere la pancia di una mamma e sopra la testa un cappello, o un palloncino che ti porta in giro per guardare tutto il mondo!
16 marzo 2012 • h.21
Giallomare Minimal Teatro
Accadueo
Teatro d'attore con video proiezioni di disegni su sabbia
L’acqua è un bene prezioso, è come l’oro, bisogna averne cura! Dell’acqua ti puoi fidare... apri il rubinetto e lei riempie il bicchiere... apri il rubinetto e lei riempie la vasca... sembra non finire mai... un mare d’acqua!
Ma l’acqua è anche la nostra memoria... L’acqua conosce tutte le storie del mondo perché l’acqua è l’origine del mondo.
Si raccontano otto piccole storie originali sull’acqua… e così appare la colomba che cerca di scappare dall’acqua del diluvio universale… la balena che si ammala per avere ingoiato un sacchetto di plastica… la goccia della sorgente imprigionata in una bottiglia… il deserto che sotto la sabbia nasconde il mare... l’iceberg che si scioglie...
Accadueo’ vede in scena oltre l’attrice Vania Pucci, l’artista multimediale Licio Esposito che utilizza una particolare macchina scenografica: una video camera riprende un piano colmo di sabbia che le mani di Licio scolpiscono, modellano, disegnano con straordinaria abilità. Le forme, veri e propri quadri, tramite la videoproiezione diventano la scenografia dove l’attrice si muove e racconta.
20 aprile 2012 • h.21
Compagnia Mattioli
Stiria di Pinocchio
Teatro d'attore e danza hip-hop
C’è una donna accanto ad un letto. Suo figlio come tutte le sere prima di addormentarsi vuole farsi raccontare le avventure di Pinocchio. La mamma non vuole perché sa che poi il cuore batte forte e tra balena, orecchie da somari e Mangiafuoco si fanno brutti sogni. Ma il cuore della mamma batte come quello di Pinocchio e senza volerlo una sera si ritrova risucchiata nelle fantastiche avventure del burattino. Le immagini diventano poesia il cui ritmo è sostenuto da temi musicali divertenti, originali e accompagnato da luci che trasformano la realtà in scenari evocativi.
Il letto si trasforma nel teatrino di Mangiafuoco, nel carretto per andare nel paese dei balocchi, nella giostra, nella balena in cui si trova Geppetto. Tutti gli oggetti della camera prendono vita e corpo e nella magica affabulazione, con poetica follia, la mamma interpreta Pinocchio e i personaggi delle sue avventure, svelando segreti e sogni del burattino (forse anche quelli rimasti nella penna di Collodi)… fra i quali un’inconfessabile passione per la danza hip hop.
4 maggio 2012 • h.21
Teatrino dell'Erbamatta
Il principe dei porci
Teatro d'attore con pupazzi
C'era una volta un principe povero, che aveva un regno molto piccolo, ma grande abbastanza per potersi sposare; e sposarsi era proprio quello che desiderava. Certo ci voleva un bel coraggio a chiedere alla figlia dell'imperatore "Mi vuoi sposare?", ma egli osò ugualmente, perché il suo nome era conosciuto dappertutto e c'erano centinaia di principesse che avrebbero accettato volentieri; ma vediamo cosa fece quella principessa? ...
Cosi inizia la storia del guardiano dei porci ma ad un certo punto noi cambiamo storia e lo spettacolo prosegue all’interno della fiaba del principe ranocchio dove la bellezza è un valore interno, emotivo e non soltanto estetico, dove l’amore trionfa e la differenza è un valore aggiunto. Abbiamo voluto raccontare questa storia per parlare ai bambini di un tema molto importante: la bellezza. Vista in tutti i suoi aspetti: esteriore, interiore correlata ad altri elementi quali l’intelligenza, la pazienza, l’amore, il coraggio. Lo spettatore si troverà davanti a due tipi di racconto uno visivo più immediato e ricco di particolari l’altro legato all’ascolto e attraverso la mescolanza di questi due modi di raccontare che abbiamo allestito una storia interessante e sorprendente.