Giovedì 5 febbraio
Burn After Reading
Titolo in Italia: Burn After Reading - A prova di spia
Regia: Ethan Coen e Joel Coen
Con: Brad Pitt, George Clooney, Frances McDormand, John Malkovich, Tilda Swinton, Richard Jenkins
Film d'apertura della mostra del cinema di venezia 2008
USA, 2008. Durata 96 minuti. Sottotitoli in italiano
Per vendicarsi dei suoi ex colleghi, Cox, agente della CIA, decide di scrivere le sue memorie. Ma per un disguido, il disco su cui sono salvati i dati necessari a redigere il memoriale finiscono nelle mani di due dipendenti di una palestra, che vedono nel ritrovamento un fonte per guadagnare soldi, innescando così una serie di bizzarre situazioni.
I Coen ce l’hanno fatta. Dopo una serie di film meno trascinanti e un paio di commedie azzoppate hanno aperto la Mostra di Venezia facendo ridere di cuore. La conclusione della cosiddetta ‘trilogia dell’idiota’ (Fratello, dove sei?, Prima ti sposo, poi ti rovino) con Burn After Reading centra il bersaglio e regala una commedia di quelle che a ripensarci ti mettono addosso i brividi.
Giovedì 12 febbraio
Der Baader Meinhof Komplex
Titolo in Italia: La banda Baader Meinhof
Regia: Uli Edel
Con: Martina Gedeck, Moritz Bleibtreu, Bruno Ganz, Alexandra Maria Lara, Johanna Wokalek
Candidato all'Oscar 2009 come miglior film straniero
germania, 2008. Durata 149 minuti. Sottotitoli in italiano
Anni '70: una serie di attacchi terroristici sconvolgono la Germania. A rivendicarli saranno i membri della RAF (Rote Armee Fraktion), fondato e guidato da Andreas Baader, Ulrike Meinhof e Gudrun Ensslin. Arrestati e incarcerati, i capi e alcuni membri del movimento moriranno in prigione nel 1977, apparentemente per suicidio, lasciando aperta una delle pagine più misteriose della Germania post-nazista. Malgrado le inevitabili semplificazioni (specie in ambito internazionale: niente DDR, Medio Oriente un po’ macchiettistico), Edel racconta con grande forza il clima storico in cui nacque la Raf.
Giovedì 26 febbraio
Happy-Go-Lucky
Titolo in Italia: La felicità porta fortuna
Regia: Mike Leigh
Con: Sally Hawkins, Alexis Zegerman, Eddie Marsan
Orso d'argento per la miglior attrice al Festival di Berlino
Golden Globe 2009 a Sally Hawkins come miglior attrice protagonista
Candidato all'Oscar 2009 per la miglior sceneggiatura originale
UK, 2008. Durata 118 minuti. Sottotitoli in italiano
Londra non è solo pioggia e toni cupi ma ha anche un lato solare e colorato, quello rappresentato alla perfezione da Pauline, una giovane maestra elementare che solo a guardarla mette allegria. Poppy, così la chiamano tutti, è uno spirito libero che affronta la vita quotidiana con un pizzico di ottimismo, con autoironia e spontaneità.
Mike Leigh sceglie la leggerezza e torna a parlare di donne con un personaggio adorabile e goffo allo stesso tempo, che probabilmente in mano ad un’altra attrice avrebbe finito per ri sultare eccessivo
Giovedì 5 marzo
Entre les murs
Titolo in Italia: La classe
Regia: Laurent Cantet
Con: François Bégaudeau, Nassim Amrabt, Laura Baquela, Cherif Bounaïdja Rachedi
Palma d’oro al Festival di Cannes 2008
Candidato all'oscar 2009 come miglior film straniero
Francia, 2008. Durata 128 Minuti. Sottotitoli in italiano
François insegna francese in una scuola difficile. La sua aspirazione è quella di riuscire a istruire i ragazzi senza però omologarli. Per riuscire a motivarli, quando sfuggono al controllo, è disposto anche ad andarli a cercare e a metterli davanti ai loro limiti. Pronto ad accettare talvolta il rischio di un clamoroso insuccesso.
Un film intenso e pieno di spunti di discussione Cantet dà straordinaria prova di come, con linearità e senza impeti passionali, si possa fare un cinema laico, militante e intelligente.
Giovedì 12 marzo
Revolutionary Road
Titolo in Italia: Revolutionary road
Regia: Sam Mendes
Con: Kate Winslet, Leonardo DiCaprio, Kathryn Hahn, David Harbour, Ryan Simpkins
Golden Globe a Kate Winslet come miglior attrice protagonista
Candidato all'Oscar 2009 per scenografia, costumi e miglior attore non protagonista (Michael Shannon)
USA-UK, 2008. Durata 119 minuti. Sottotitoli in italiano
Stati Uniti, anni ’50. April e Frank Wheeler sono una giovane coppia anticonformista che vive nella tranquilla area suburbana di Revolutionary Road, nel Connecticut. Nonostante le apparenze, i Wheeler sono ben lontani dall’essere felici e realizzati come vorrebbero far credere e il loro matrimonio sta lentamente cadendo a pezzi. Per abbandonare la mediocrità che sentono intorno, April e Frank decidono di trasferirsi in Francia, ma gelosie, recriminazioni e l’arrivo di un terzo figlio renderanno difficile la realizzazione del loro progetto.
Mercoledì 18 marzo
Sous les bombes
Titolo in Italia: Sotto le bombe
Regia: Philippe Aractingi
Con: Nada Abou Farhat, Georges Khabbaz, Bshara Atallah
Presentato alla mostra del cinema di venezia 2007
Libano-Francia, 2007. Durata 98 minuti. Sottotitoli in italiano
Nell’estate 2006, mentre sul Libano piovono bombe, una donna va verso il sud del paese alla ricerca del figlio. E’ accompagnata da un tassista che ha accettato il rischioso viaggio dietro un’adeguata ricompensa. Zeina, sciita libanese, è rientrata da Dubai, dove era emigrata, solo nella speranza di riuscire a salvare il figlio. Toni, cristiano, sarebbe felice di poter raggiungere il fratello in Israele. Lo scenario di morte che li circonda fa sì che tra due esseri pur così diversi forse nasca un amore.
Sous les bombes ha il merito di essere un film che dà una bella spallata alla televisione, mettendosi a raccontare il recente passato senza specularci aggiungendo qualcosa al nostro orizzonte percettivo.
Giovedì 26 marzo
The Slumdog Millionare
Titolo in Italia: The millionaire
Regia: Danny Boyle
Con: Dev Patel, Anil Kapoor, Freida Pinto, Madhur Mittal
Golden Globe 2009 per miglior film drammatico, regia, sceneggiatura
Candidato a 8 Oscar del 2009 (tra cui miglior film e regia)
UK-USA, 2008. Durata 120 minuti. Sottotitoli in italiano
E’ il momento della verità negli studi dello show televisivo in India ‘Chi vuol esser milionario?’. Davanti ad un pubblico sbalordito, e sotto le abbaglianti luci dello studio, il giovane Jamal Malik, che viene dagli slum di Mumbai (Bombay), affronta l’ultima domanda, quella che potrebbe fargli vincere la somma di 20 milioni di rupie.
Ben ritmato e appassionante, è anche un film astuto, smaliziato per come usa ingredienti di sicura presa, ma niente affatto banale. A noi occidentali restituisce un’immagine del ‘miracolo’ indiano più articolata e convincente delle versioni correnti nei media: una dimensione dove improvvise fortune abitano con la più tetra povertà e l’euforia del mercato senza regole va producendo danni irreversibili
Giovedì 2 aprile
Tony Manero
Titolo in Italia: Tony Manero
Regia: Pablo Larrain
Con Alfredo Castro, Paola Lattus, Héctor Morales
Miglior film, miglior attore e premio fipresci al TorinoFF 2008
Cile-Brasile, 2008. Durata 98 minuti. Sottotitoli in italiano
Santiago del Cile, 1979. Nonostante il difficile contesto sociale creato dalla dittatura di Pinochet, Raùl Peralta è ossessionato da Tony Manero, il personaggio interpretato da John Travolta nel film La febbre del sabato sera, a cui ad ogni costo vuole assomigliare. Il film in sostanza parla della ricerca e della perdita di identità nella storia recente del Cile.
Ci voleva un cileno nato nel 1976, tre anni dopo il golpe che abbatté Allende, per trasformare il più famoso musical degli anni 70 in un horror sociale, ovvero in una strepitosa metafora della dittatura e dei rapporti fra il centro e la periferia dell’impero.
Giovedì 9 aprile
The Curious Case of Benjamin Button
Titolo in Italia: Il curioso caso di Benjamin Button
Regia: David Fincher
Con Brad Pitt, Cate Blanchett, Tilda Swinton
Candidato a 13 Oscar 2009 (tra cui miglior film e regia)
Tratto da un racconto di Francis Scott Fitzgerald.
USA, 2008. Durata 159 minuti. Sottotitoli in italiano
Nel 1919 nasce Benjamin, la madre muore di parto e il padre rimane scioccato alla vista di un neonato dall’apparente età di 75 anni. Abbandonato dal padre, il bambino - vecchietto viene allevato da una signora nera che non può avere figli propri. Destino vuole che la porta di fronte alla quale il padre lo ha lasciato è proprio quello di un ospizio per vecchi.