Siamo ormai giunti al quinto anno consecutivo per questa rassegna musicale che, partita un lustro fa quasi per scommessa, timidamente, è diventata, cammin facendo, sempre più partecipata e apprezzata, grazie all’ottimo livello di proposte concertistiche; sempre più conosciuta non soltanto in Canavese; seguita, nel vero senso della parola, da appassionati sempre più numerosi.
Come negli anni precedenti, anche quest’anno ci sarà un filo conduttore, in modo da esprimere una continuità che conduca di concerto in concerto e di paese in paese, alla scoperta delle opportunità culturali che il nostro territorio può offrire.
2010: Anno Internazionale dei Giovani, e quindi ai giovani sarà dedicata la rassegna.
La Musica che parla ai giovani e i giovani che parlano di musica, che fanno musica, che scrivono musica, che ascoltano musica. La Musica è giovane, perché sempre nuova, anche quando composta secoli fa. La Musica è forse il linguaggio maggiormente usato, nel vero senso della parola, dai giovani, linguaggio universale, espressione di sentimenti e di bisogni, comprensibile al di là del tempo e dello spazio.
Fin dall’inizio questo tema si è rivelato intrigante e stimolante e ci ha dato modo di stilare, in collaborazione con il M° Roberto Gilio, un programma estremamente vario e interessante.
Un programma che, oltre a prevedere ovviamente brani di autori famosi composti in età giovanile o brani composti per i giovanissimi, come la Sinfonia dei giocattoli di Leopold Mozart o il Carnevale degli animali di Saint-Saëns, ma anche, e perché no?, le colonne sonore di film d’animazione, come Biancaneve, Cenerentola, Mary Poppins, si è spinto fino a toccare i primi successi dei “grandi” cantautori, da Lucio Battisti a Cocciante, da DeGregori a Paolo Conte.
D’altronde, il fenomeno dei cantautori degli anni ’60 e ’70 è entrato a far parte della storia della musica come un fenomeno tipicamente giovanile, espressione della protesta, della voglia di cambiare, dei fermenti e degli ideali dei ragazzi di sempre.
Ma non poteva mancare anche un altro aspetto: i giovani che fanno musica.
Quindi ci è parso indispensabile dare spazio ai talenti in erba, ai ragazzi che si dedicano allo studio di uno strumento, con fatica e sacrificio, ma ricavando da esso tante soddisfazioni. E fortunatamente sono in molti a credere nella musica, nonostante la colpevole latitanza della scuola pubblica, che così poco tempo e così poche risorse dedica all’educazione musicale dei nostri ragazzi.
E così, largo ai giovani talenti: un violinista diciottenne, ma anche un violoncellista di soli dieci anni, un clarinettista quindicenne, ma anche una saxofonista sedicenne.
A questo punto ai Sette Comuni di Sette Note, Barbania, Mercenasco, Montalenghe, Orio, San Giorgio, San Giusto, Strambino, non rimane che aprire le porte a tutti gli appassionati e in particolare a tutti i giovani appassionati di musica, per godere insieme di questi concerti.
M.Grazia Claretto Motta Frè
Assessore alla Cultura
Comune di Orio C.se
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Questo è lo Speciale che Localport dedica a Sette note in Canavese
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