“I bambini di Nassiriya” è un sogno che si sta avverando. Lo ha spiegato, nell’ambito della Fiera del Canavese, la giornalista di Rai 2, Christiana Ruggeri.
Il progetto di questa Onlus, cioè quello di creare una scuola a Nassiriya, nasce da Hamudi, dalle tenerezze e dal dolore di uno dei tanti bimbi ustionati, ammalati e soli di Nassiriya. Come lui ci sono ben 1700 bambini, dai 6 ai 18 anni che aspettano di poter ricevere un’istruzione, un’opportunità per un futuro migliore.
«Le nostre “armi” sono la cultura e la diplomazia – ha spiegato Christiana Ruggeri -: uno scambio tra i nostri popoli a suon di libri. A Nassiriya non c’è più nulla di italiano. Solo tanti ricordi, eppure ci ringraziano e amano ancora, chiedendoci di tornare. A Nassiriya sono morti civili e militari italiani e iracheni, mai dimenticati. Noi vogliamo tornarci con un progetto sociale e culturale ardito, ma fattibile, un gigante dalle fondamenta di argilla: l’alfabetizzazione degli orfani, l’adeguamento scolastico di chi per la guerra ha interrotto gli studi, l’alfabetizzazione degli uomini adulti e delle donne, che porteranno nell’adiacente ludoteca i propri bambini».
Fiore all’occhiello sarà un’intera biblioteca italo-irachena dove si potranno consultare testi in arabo, italiano, francese, inglese, tedesco e che sarà intitolata al maledetto 12 novembre 2003, quando 17 militari italiani e due civili sono morti durante l’orrendo attentato.
Come aiutare l’associazione?
Innanzitutto diventando soci, con soli 30 euro l’anno (quota ordianaria), ma si può dare anche di più: 50 euro socio sostenitore, oltre 100 euro socio benefattore, 15 euro soci under 18 e over 65, 30 euro per classi scolastiche intere. Per le donazioni: Banca di Roma c/c 10224/31, abi 302, cab 3309, cin c, iban it52c0300203309000001022431.
E’ possibile diventare soci anche all’intero della Fiera del Canavese: presso lo stand dell’associazione carabinieri potrete trovare tutte le informazioni e i moduli per lasciare il vostro sostegno economico.
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