«Si tratta ormai di un appuntamento storico per gli abitanti del paese di Tavagnasco e per tutti gli appassionati – ricordano dall’organizzazione -, che ci raggiungono da lontano, proprio per quest’occasione: in ben 27 anni di programmazione sono passati da qui i più grandi cori italiani, provenienti da tutta la Penisola».
Quest’anno saranno ospiti il coro “La Tor” di Caldonazzo (TN) e il gruppo corale “Grand Combin” di Aosta per la prima serata di oggi. I gruppi “Ana Arnica” di Laveno Mombello (VA) e “Energheia” di Mondovì (CN) si esibiranno sabato della prossima settimana, il 26. L'esibizione dei cori è prevista, per entrambe le serate, alle 21 nel Salone Polivalente di Tavagnasco, in località Verney. La rassegna è aperta dai cantori del coro Rio Fontano.
«Come i venti di montagna – si legge nella presentazione della manifestazione -, imprevedibili e di varia natura, l’arte che si fa portavoce della tradizione popolare, porta con sé un connubio di voci che s’incontrano. La polifonia nasce intorno all’anno Mille, quando la coesione sociale dettata dall’egemonia della Chiesa che ben si specchiava nello stile gregoriano, inizia a lasciar spazio a una realtà più eterogenea, perfettamente rispecchiabile nell’intreccio di voci che solo un gruppo polifonico può creare. Le voci, che si uniscono un solo corpo, mantengono la propria autonomia ed espressività, creando qualcosa di più grande, seppur armonioso, nell’ambito di una miracolosa unione olistica e nell’alveolo della stessa tradizione, quella montanara».
L'intenzione che motiva l'impegno per l'organizzazione del «Maggio Canoro» da parte dei venticinque cantori del Rio Fontano e del direttore Riccardo Giovanetto è semplicemente diffondere la cultura, nella fattispecie la loro cultura musicale, in modo da far conoscere agli estimatori del bel canto un patrimonio antico per mezzo della forma espressiva più diretta e interessante che esista: la musica.
La tradizione montanara, che varia di valle in valle e si esprime nelle melodie rappresentate dai cantori, lega i cori invitati alla rassegna, ma non è tutto: al “Maggio Canoro” c'è spazio anche per la musica colta e per le canzoni d'autore, opportunamente arrangiate. L’obiettivo è quello di creare una comunicazione per tutti: l’emozione di ascoltare un coro dal vivo e di poter riconoscere in queste voci l’assoluta magia – oggi quasi dimenticata - della tradizione popolare.

Grand Combin di Aosta

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