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Obama su questione armi: «Occorre buonsenso»
Washington -
Nella prima dichiarazioni riguardo alla questione del controllo delle armi dopo la strage di Aurora, Barack Obama ribadisce il suo sostegno al diritto a girare armati ma si appella al "buon senso" degli americani. "Credo che molti possessori di armi siano d'accordo sul fatto che gli Ak47 siano al loro posto tra le mani dei militari, non dei criminali, che appartengono ai teatri di guerra non alle strade della nostra città", ha detto il presidente parlando la notte scorsa a New Orleans.

Riferendosi a misure che limitino la diffusione e la vendita delle armi semiautomatiche, Obama ha aggiunto che "queste non dovrebbero essere questioni controverse, ma basate sul buon senso". Le caute parole di Obama arrivano dopo che il presidente, ma anche il candidato repubblicano Mitt Romney, e gli esponenti del Congresso sono stati criticati dai media per l'assordante silenzio sulla questione del controllo delle armi dopo la strage compiuta dal 24enne James Holmes che aveva facilmente accumulato un verso arsenale acquistato le armi senza controlli, anche online.

A pochi mesi da elezioni difficili, Obama, e neanche molti esponenti democratici in distretti a rischio, intendono sbilanciarsi su una questione spinosa come quella delle armi, con le statistiche che mostrano come gli americani continuino ad armarsi e la National Rifle Association aumenta il suo potere e la sua influenza.

Lo sa bene Romney che quando era governatore del Massachussets approvò una legge per bandire le armi semi automatiche, ma ora è convinto che negli Stati Uniti non ci sia bisogno di una nuova legge per il controllo delle armi, perchè questa non avrebbe impedito la strage di Aurora.

"Non credo che l'America abbia bisogno di nuove leggi sulle armi, molte delle cose fatte da questo giovane erano contro la legge ma questo non l'ha fermato", ha detto il candidato repubblicano sorvolando sul fatto che Holmes era in possesso di quattro armi, compreso un fucile semiautomatico Ar15, con caricatori da 100 munizioni ciascuno, tutti acquistati legalmente.

Questo arsenale sarebbe stato completamente illegale fino al 2004, cioè fino a quando negli Stati Uniti è stato in vigore il bando che vietava la vendita di 19 modelli di fucili semi automatici e caricatori con più di 10 munizioni. In Massachussets la vendita di queste armi è ancora illegale, proprio in virtù della legge firmata da Romney.

Nel suo discorso alla conferenza della National Urban League, Obama ha chiesto che si raggiunga nel paese "il consenso riguardo alla necessità di ridurre le violenze". Nei giorni scorsi i collaboratori della Casa Bianca hanno ammesso che la presentazione di una nuova legge per il controllo delle armi è politicamente impossibile in questa vigilia elettorale, ma le parole di Obama hanno segnalato almeno la volontà di avviare un dibattito.

"Io, come la maggioranza degli americani, credo che il secondo emendamento garantisca al cittadino il diritto di portare armi, e credo che riconosciamo come la tradizione di possedere armi passi da una generazione all'altra", ha detto Obama sottolineando però la differenza con il possedere armi "che appartegono ai campi di battaglia e non alle strade delle nostre citta'". "Quando accade una tragedia che spezza il cuore come quella a cui abbiamo assistito c'è sempre immediatamente dopo la richiesta di azione, di nuove riforme e leggi, ma troppo spesso questi sforzi sono sconfitti dalla politica e dalle lobby - ha poi aggiunto riferendosi alle resistenze del Congresso - ma come ho detto dopo la tragedia di Tucson noi continueremo ad insistere".

Il presidente ha concluso promettendo che "lavorerà con membri di entrambi i partiti, gruppi religiosi e civici per arrivare ad un consenso sulla riduzione della violenza". Anche perchè, per fermarla non serve solo la politica: "dobbiamo essere chiari su una cosa, se un ragazzo spara ad un altro ragazzo c'è un'assenza nel suo cuore che il governo da solo non può colmare. Dipende da noi genitori, vicini e insegnanti fare i modo che i giovani non abbiano quel vuoto nel cuore ".

(27/07/2012 - in collaborazione con AdnKronos)

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