AVVISO: Le informazioni contenute in questo sito non intendono sostituire in nessun modo alcuna figura medica, alle quali spetta qualsiasi diagnosi e prescrizione terapeutica. Le indicazioni pubblicate in queste pagine sono solo delle note informative.
Il primo incontro
E' tutto molto semplice: ci si siede intorno al tavolo e la persona spiega cosa l'affligge, cosa gli è successo, fa domande sui trattamenti e a seconda del temperamento del singolo il discorso può toccare diversi argomenti.
Nessuno in quel momento può sentirsi "uno tra molti casi": non è un incontro asettico, ma un'azione congiunta dove insieme si cerca una soluzione esclusivamente per il suo personale problema.
Trattandosi di un rapporto che io considero fiduciario a motivo della professione stessa, è chiaro che
qualunque informazione confidata, anche involontariamente, durante il colloquio od anche nei trattamenti a
seguire non potrà essere rivelata a terzi: anche solo per motivi etici ritengo sussista l’obbligo del segreto
professionale.
Da parte mia, dopo aver ascoltato con la dovuta attenzione, cerco di spiegare nel modo più semplice possibile cosa posso fare, compresi operatività e tempi, cosicchè non lasciando dubbi la persona possa decidere liberamente se avvalersi del mio aiuto, oppure no; reputo dannoso lasciare dubbi od errare aspettative, fa parte del "mettersi nei panni dell'altro": penso che il rispettare porti buoni frutti, mentre considero un "seminare vento" l'illudere per fare comunque dei trattamenti, alla fine si "raccoglie tempesta".
Nel caso venissero alla luce problematiche che esulano dalle mie competenze, inviterò il paziente a
rivolgersi al proprio medico per avere diagnosi, relativi consigli ed eventuali prescrizioni; nessuno s'offenda, è segno di serietà professionale il non sostituirsi alle figure mediche riconosciute; io non sono un medico, ma è comunque mio primo obbligo il non arrecar danni ad alcuno.
E’ chiaro che soprattutto come terapeuta energetico mi è naturale cercare di entrare in comunicazione empatica con la persona che intende avvalersi delle mie competenze, al fine di instaurare il miglior rapporto possibile, indipendentemente dal fatto che al colloquio seguano o no trattamenti; a parer mio è una questione di onestà, umiltà e rispetto della dignità dell’altro e le considero qualità indispensabili per fare questo lavoro. A tal proposito mi sembrano idonee le parole di Publio Terenzio Afro:”sono un uomo e non considero nulla che sia umano estraneo a me” (homo sum: nihil humani a me alienum puto).