Trofologia e alimentazione
Mai come in questi ultimi anni si è cominciato a prestare attenzione a quello che mettiamo sulla nostra tavola...
Su tutti i giornali e riviste ci sono consigli su cosa mangiare o non mangiare; per non parlare delle diete, quella del minestrone, quella per peperone, quella del pistacchio... quindi in questo ginepraio di consigli non si sa più a chi dare retta, se non alla buona e vechia logica.
Una cosa è certa, però, pochi, o nessuno, parlano seriamente delle intolleranze alimentari e quindi delle varie associazione dei cibi. Ci si chiede cosa mangiare e come mangiare ma mai se si è intolleranti a quello che ingurgitiamo quotidianamente.
Quando si parla di intolleranze si pensa subito a verie manifestazioni cutanee, associando fragole all'orticaria; o manifestazioni intestinali, associando la diarrea all'assunzione del latte.
Certo queste sono le manifestazioni più eclatanti, però non si conoscono le varie forme di intolleranze molto più subdole, quali una dieta drastica, da fame ma non associata alla perdita di nemmeno un etto!! allora c'è da chiedersi se non si stia mangiando un alimento del quale si è intolleranti.
Come si fa scoprire queste intolleranze? Vi è un apparecchio chaimato Vega test che mette in evidenza tutti quegli alimenti che l'organismo rifiuta.
Questo valutazione viene effettuata con la misurazione dell'energia che scorre sui meridiani dell'agopuntura.
Grazie a questa misurazione si manifestano le varie intolleranze alimentari e quindi il tempo di non assunzione.
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